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E’ di Rosarno l’uomo che ha sparato davanti palazzo Chigi a Roma

preitiLunedì 29 Aprile 2013 05:20  – Luigi Preiti, 47 anni, di origine calabrese, nato a Rosarno ma residente a Alessandia ha sparato, alle 11,40 a Roma davanti al Quirinale ferendo due carabinieri ed una passante incinta. I militari sarebbero in condizioni serie ma non in pericolo di vita.  La sparatoria è avvenuta proprio mentre era in corso il giuramaneto da parte dei ministri del nuovo governo Letta. L’uomo si è presentato in giacca e cravatta davanti a palazzo Chigi e, all’improvviso, ha aperto il fuoco contro i militari. Dopo aver esploso 6 colpi con una pistola di piccolo calibro, ha tentato la fuga ma è stato fermato dalle forze dell’ordine, rimanendo ferito. Si sarebbe rivolto ai carabinieri con “sparatemi, sparatemi” l’uomo che ha ferito due militari del Battaglione in servizio davanti al Palazzo del Governo. Secondo chi ha assistito alla scena l’uomo ha sparato all’improvviso senza lasciare il tempo di un qualsiasi preavviso. Non ci sono state né urla né minacce prima dei colpi, viene riferito. Il 47enne non avrebbe precedenti penali. E’ emigrato ad Alessandria venti anni fa e tornava in Calabria solo per l’estate. Avrebbe perso il lavoro, da muratore, ed è reduce dalla separazione con la moglie, fatto che lo avrebbe fatto piombare in uno stato di depressione.

Erano i politici il vero obiettivo di Luigi Preiti, Preiti, ricoverato al San Giovanni, ha confessato al pm di Roma, Pierfilippo Laviani. Si sarebbe trovato, a quanto ha detto lo stesso pm, di fronte i carabinieri e avrebbe aperto il fuoco non potendo raggiungere i politici. “Ha ammesso tutti i fatti – ha detto il pm Laviani uscendo dall’ospedale – La sua intenzione era quella di sparare ai politici“. Il pm ha spiegato che si tratta di “un uomo con molti problemi, che aveva perso il lavoro, aveva perso tutto ed e’ dovuto rientrare in famiglia“. Quanto all’arma usata per sparare, per il pm si tratterebbe di un’arma “di provenienza illecita“. Lo stesso Preiti avrebbe confessato di averla acquistata al mercato nero di Alessandria quattro anni fa. Lo sparatore ha deciso di compiere il gesto, sempre secondo l’interrogatorio, venti giorni fa.

Ho deciso di fare tutto questo 20 giorni fa‘”. Cosi’ Luigi Preiti ha confessato il suo gesto al procuratore aggiunto Gianfilippo Laviani nel corso dell’interrogatorio.

Sarebbe andato a Roma in treno, e non in auto, come si era pensato in un primo tempo, Luigi Preiti, la persona che ha sparato stamattina davanti a Palazzo Chigi. La vettura del muratore, infatti, e’ stata trovata dai carabinieri nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Gioia Tauro. L’area in cui e’ stata individuata la vettura e’ stata transennata. Si attende per aprirla l’arrivo degli artificieri e degli esperti del reparto investigazioni scientifiche dell’Arma.

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