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Il Sindaco di Monasterace Maria Lanzetta si è dimessa. Il PSF al suo fianco

Il Sindaco Lanzetta ha sempre chiesto vicinanza e non carità o sterile solidarietà, ovvero un programma pubblico di azioni condivise che avessero sempre al centro il lavoro e il bene comune, declinando tutto ogni volta a favore di un’evidenza indiscutibile e quindi antiretorica. Siamo stati chiamati ad essere, con lei, parte di un rinascimento culturale e contrattuale che vede la Calabria pienamente autonoma e al contempo bisognosa di concrete alleanze più ampie.

Il Progetto San Francesco, con la parte sindacale che ne è fondatrice, ha voluto ampliare il fronte della contrattazione sociale, tanto da chiedere alla FAI, la Federazione delle Associazioni Antiracket Italiane e specificatamente all’Associazione Antiracket di Lamezia Terme (ALA) con Maria Teresa Morano e Armando Caputo, di aiutarci.

Il Sindaco Lanzetta e la sua giunta hanno voluto dedicare al PSF una delibera di adesione e di patrocinio permanente, e intitolare quindi la casa comunale dell’accoglienza e della legalità, a Monasterace superiore, ad Epifanio Li Puma, sindacalista ucciso dalla mafia. Poi una lunga serie di incontri pubblici e azioni comuni, soprattutto di aggregazione con altri centri della Calabria. Pochi giorni fa, ci siamo incontrati ancora, invitati da lei per scrivere insieme un nuovo bando di gara per l’affidamento delle serre di Monasterace, secondo criteri di responsabilità sociale, di legalità e di innovazione territoriale, con il coinvolgimento delle altre amministrazioni della locride.

Oggi siamo socialmente accanto ad una delle donne protagoniste in Calabria, con altre autrice di una riscossa libera contro la cultura di ‘ndrangheta, motivate nel loro insieme anche da un eccezionale lavoro della magistratura reggina negli ultimi anni, e che non lasceremo sola od isolata. La Filca Cisl, la Fim Cisl, la Fiba Cisl, la Cisl di Reggio Calabria, l’Anteas nazionale e calabrese, insieme ai dirigenti sindacali territoriali e di altre parti di Italia, con il Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco sono stati protagonisti di un abbraccio ricco di amicizia e anche di autonomia. Per noi, storicamente, autonomia significa anche anticipare gli altri con responsabilità attraverso le proposte, e quindi tale gesto dirompente, come queste motivate dimissioni, di Maria Carmela Lanzetta impone ancora più coraggio e coesione nell’azione di promozione di un nuovo modello sociale. Questo modello è per noi comunemente basato sul rispetto della persona e del territorio, quali elementi fondativi per la competitività nel mondo del lavoro.

Al contempo siamo umanamente vicini ad un’amica, in un momento drammatico per chi come lei intende la politica quale sacrificio personale per il sevizio al prossimo, equilibrata e prudente, ma mai equilibrista tra i poteri e le opportunitàpersonali. Pertanto ribadiamo il nostro impegno di lavoro comune alla Dottoressa Lanzetta, e rinnovato amore per la Calabria e per la sua gente operosa.

Il Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco

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