Porto di Gioia Tauro incidente sul lavoro.


Gli ormeggiatori stavano impiegando l’autovettura di servizio per liberare l’ultimo grosso cavo prodiero, quando la nave ha iniziato le manovre per allontanarsi dalla banchina. Così, la Msc Eugenia ha trascinato in mare il fuoristrada. La prontezza dei riflessi dell’autista dell’automezzo ha scongiurato il peggio. L’ormeggiatore, infatti, è riuscito appena in tempo ad abbandonare il fuoristrada lanciando sulla banchina. Il collega, che in quel momento stava liberando il cavo dal gancio dell’auto, è stato investito da uno sportello del fuoristrada ed è rimasto contuso. I due operatori hanno riportato lievi contusioni ed escoriazioni. Intanto il fuoristrada del Gruppo ormeggiatori è stato risucchiato nelle acque del porto. Non è la prima volta che incidenti del genere avvengono nel porto gioiese. Dai primi accertamenti effettuati dall’Autorità portuale sembra che al momento delle manovre di disormeggio, nessun membro dell’equipaggio dell’Eugenia abbia assistito alle operazioni eseguite dagli ormeggiatori. Così, dalla nave non si sarebbero accorti che l’ultimo grosso cavo prodiero era ancora agganciato all’autovettura di servizio. E’ evidente che in questo tipo di operazioni è necessaria la collaborazione del personale di bordo. Tutelare la sicurezza del personale di terra è un dovere, non soltanto un obbligo.

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