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TAURIANOVA Si pensava ad una caduta in casa IL DRAMMA DI ANTONINO FERITO E PARALIZZATO FORSE FU UNA AGGRESSIONE A SCOPO DI RAPINA

è   ricoverato  in una casa di riposo  e da qui, recuperato un minimo di energia sta facendo emergere una sua  inquietante versione dei fatti. La caduta altro non sarebbe  stata che la conseguenza di un pestaggio operato da  soggetti allo stato non identificati e  che  entrati nella sua casa lo avrebbero aggredito, percosso,  malmenato al punto da trasformare il suo corpo  in una successione  di lividi ed ematomi – ancor oggivisibili e che si sovrappongono al rosso violaceo  delle piaghe  e delle altre ulcerazione della cute dando l’immagine di un corpo martoriato. Particolarmente impressionanti una serie di lividi ed ematomi intorno al collo e  su tutte le braccie , gonfie e annerite come se  in esse non scorra più linfa vitale.  A  fatica A.S., pallido  din pallore innaturale  ,  magrissimo,  immobile con il viso fisso contro il bianco del soffitto della stanza in cui giace parlando con le labbra quasi socchiuse come in un ghigno per l’effetto della paresi  dice:  “mi tenevano  bloccato premendomi con il piede sul collo” Gli altri particolari del suo racconto  ancora non sono noti. I Carabinieri  che hanno raccolto la sua verità   hanno iniziato ora una fase delicatissima di indagine nel tentativo di risalire  all’identità degli aggressori. A quanto pare il provento della aggressione sarebbe stato il portafoglio con qualche centinaio di euro  e i documenti del pensionato che da pochi mesi aveva fatto ritorno nella natia San Martino , dopo aver trascorso la sua  esistenza  al Nord.
Dramma nel dramma, l’anziano,a quanto pare, non aveva più da tempo rapporti  con i familiari e vive oggi in assoluta solitudine di affetti, blandamente attenuata da presenza solidaristiche e volontarie questa tragica pagina della sua esistenza.

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