Sinistra Italiana sulla Zes di Gioia Tauro

In seguito alla pubblicazione del decreto sud, lo scorso 20 giugno, sono state identificati i criteri per definire le ZES, Zone Economiche Speciali, tali zone che godranno di particolari vantaggi fiscali e di finanziamenti ad hoc e rappresenteranno un volano per l’economia delle regioni in cui saranno istituite.

Tra le aree individuate vi è il porto di Gioia Tauro e intorno a tale area il decreto da la possibilità di estendere i benefici alle aree adiacenti e “anche ad aree territoriali non direttamente adiacenti, purché abbiano un nesso economico funzionate”.

In questi giorni abbiamo quindi letto ogni attore perorare la causa affinché la propria area sia quella individuata come estensione della ZES.

Sinistra Italiana Reggio Calabria nell’affrontare la questione richiama all’attenzione del governo regionale il principio dell’ottimo paretiano, il quale molto brevemente suggerisce che è possibile aumentare il livello di benessere complessivo di un sistema economico solo se nel migliorare le condizioni di un soggetto non si danneggino altri soggetti, se infatti le agevolazioni istituite dal decreto sud fossero concentrate in una sola specifica zona queste genererebbero un maggior benessere per la Calabria a patto che non vengano peggiorate le condizioni di altre aree.

La nostra regione viaggia a diverse velocità, il benessere complessivo può aumentare, dunque, se si migliorano le condizioni delle aree con una velocità inferiore, altrimenti il divario tra le differenti zone aumenterebbe inesorabilmente.

A ridosso dell’area ZES del porto di Gioia Tauro per contiguità territoriale e nesso economico funzionante, c’è il territorio della Locride, la distanza tra la cittadina della piana e la Locride è di soli 40 km e le stesse sono direttamente collegate dalla trasversale “Jonio-Tirreno”.

Si tratta di una delle zone dell’area metropolitana di Reggio Calabria e della regione meno “veloci” in cui, applicando il principio paretiano, il miglioramento delle condizioni garantite applicando i benefici del Decreto Sud, creerebbe un maggiore benessere complessivo.

Tale evidenza non può non essere tenuta in conto per l’estensione dei benefici derivanti dalla ZES ai comuni facenti parte del territorio locrideo, ma la proposta che come compagine metropolitana di Sinistra Italiana vogliamo sottoporre all’attenzione del Governatore è più articolata e rappresenta una possibile base su cui agire rispetto all’ipotesi dell’inserimento dell’intera area metropolitana all’interno della ZES anche alla luce di ipotesi che vedrebbero la ZES estesa solo fuori provincia.

Chiediamo di creare una Zona Economica Speciale che abbia come centro ovviamente il porto di Gioia Tauro da cui si estendano due rami, una verso est, comuni della locride con cui vige un legame territoriale, ed uno verso nord est, territori di Vibo Valentia e Lamezia con cui si evidenzia “il nesso economico funzionante” facendo assumere alla ZES la forma di una mezzaluna.

Il decreto infatti, nel definire che l’area deve essere “territorialmente delimitata” non definisce l’ampiezza di tale area demandando alle regioni interessate sia la definizione della stessa sia gli interventi da attuare di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze e il Ministro delegato per la coesione territoriale e il Mezzogiorno.

A completamento della proposta, la ZES divisa in tre sottozone, area centrale, area a nord est e area est, sarebbero previsti interventi specifici da modellare sulle caratteristiche economico-sociali e geografiche delle stesse.

Non comprendiamo, inoltre, il silenzio del sindaco metropolitano Falcomatà in merito all’ipotesi di porre l’intera Città metropolitana all’interno della ZES, ipotesi che sarebbe auspicabile pur se più complessa rispetto a quella più naturale suddetta.

Se la nostra Terra è di fatti una vasta “città di due milioni di abitanti” tale impostazione, oltre a superare logiche campanilistiche, rappresenterebbe una soluzione win-win per l’intera regione ed un forte slancio per l’area metropolitana di Reggio Calabria.

Francesco Emanuele Capogreco

Resp. Economia Segreteria Metropolitana Reggio Calabria

 

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