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Abolizione Piccole Province: lettera aperta del Presidente Eroi al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti

o Regioni con un numero di abitanti inferiore ad una provincia di media grandezza, sono la caratteristica di uno Stato che ricomprende nel suo territorio altri due Stati: San Marino e il Vaticano. Non possiamo costruire una Europa federale se sradichiamo l’albero della democrazia. Le nostre radici (comuni e province) vanno tutelate e salvaguardate come una ricchezza e mai come uno spreco. Le province hanno avuto sino ad oggi bilanci virtuosi e sono un sollievo per i tanti comuni che si trovano spiazzati dalla crisi e al di fuori di ogni percorso di crescita è sviluppo. Non si deve assolutamente spegnere il faro della democrazia privilegiando elezioni indirette che premiano i partiti e le lobbies, mentre mortificano i cittadini che non hanno più il sacrosanto diritto di bocciare o promuovere gli amministratori, capaci onesti e lavoratori. Mi auguro per noi tutti, che Lei passi alla storia come un risanatore democratico, altrimenti non avrebbe senso stentare e fare sacrifici per una Europa che ci costa € 35.000.000.000,00 l’anno. Anche questo “costo democratico” è sulle spalle degli elettori che vorrebbero eleggere il futuro presidente d’Europa, e grava anche su quei milioni di cittadini che hanno sottoscritto la richiesta di abolizione del Porcellum.

Non posso che essere al fianco delle due Province calabresi (Crotone e Vibo Valentia) che attendono ancora dal 2002 le deleghe della Regione Calabria e che non hanno ancora fatto in tempo ad acquisire patrimonio e mezzi per aiutare i propri comuni e di già dovrebbero fare un dietrofront che causerebbe solo danni all’intera economia di una regione già sull’orlo del baratro.

Ringraziandola, Le porgo i migliori auguri di buon lavoro,

 

 

Il Presidente della Consulta

Antonio Eroi

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