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Antonella Stasi, si a zona economica speciale (Zes) per il Porto di Gioia Tauro.

La costituzione di una Zes nell’area di Gioia Tauro, potrebbe interessare sia la zona franca attualmente esistente che le aree industriali e portuale, in totale fino ad un massimo di 740 ettari. Occorre precisare che le eventuali agevolazioni, non solo favorirebbero il rilancio di un area economicamente depressa, ma permetterebbero anche di consolidare le attivita’ di transhipment, che comunque rimangono il motore primario di tutto lo sviluppo economico dell’area, favorendo la capacita’ del porto di Gioia Tauro di competere con i porti del Nord Africa, ovvero paesi extra comunitari. ”Le Zone Franche-Zone Economiche speciali con forti defiscalizzazioni – ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – sono anche il punto forte del Piano in sei punti proposto dal Cancelliere della Germania Angela Merkel per gli Stati europei in particolare crisi, quindi anche per l’Italia. Il Piano, nelle sue linee essenziali e’ stato pubblicato nel periodico Der Spiegel, ed in Europa ci sono gia’ esempi che dimostrano la possibilita’ di adottare questi provvedimenti speciali per favorire lo sviluppo di aree disagiate, dunque, defiscalizzazioni degli investimenti, dei profitti e dei principali costi, darebbero un vantaggio competitivo per attirare capitali, tecnologie, commerci creando ricchezza e soprattutto lavoro”. ”E’ intenzione del Presidente Scopelliti – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – avviare in breve tempo tutte le procedure necessarie al fine di presentare al Governo Nazionale la proposta di ‘Gioia Tauro Zona Economica Speciale’ affinche’ vengano avviate dall’Italia velocemente le trattative con la Commissione Europea per l’approvazione del Piano che la Regione Calabria ha gia’ preparato”.

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