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Gioia Tauro Porto.Stasi, incentivi Regione ad imprese zona franca

”Una grande occasione di sviluppo sprecata, assolutamente sotto utilizzata – ha proseguito – che questo Governo regionale, guidato dal Presidente Scopelliti, vuole portare a frutto, offrendo una concreta possibilita’ di attirare investimenti e promuovere l’insediamento di nuove iniziative. Ecco perche’ sono stati concentrati incentivi, agevolazioni e benefit, mirati ad imprese di logistica industriale che potranno scegliere di insediarsi a Gioia Tauro, usufruendo degli incentivi alle imprese, del ferrobonus per la spedizione di merci via terra e di tutte le agevolazioni sul costo del lavoro che il governo Monti ha destinato al Sud. Le aziende che decidono di utilizzare i benefici della zona franca aperta del Porto di Gioia avranno la possibilita’ di poter importare da paesi extra Unione Europea a Unione Europea (e quindi estero su nazionale) senza pagare i dazi ed in sospensione di imposta. Il vantaggio offerto oggi da Gioia Tauro, dunque, quello di importare la materia prima dall’estero, sospendere momentaneamente il pagamento dei relativi diritti doganali, ossia imposte equivalenti (pari a circa il 35%) e solo successivamente alla trasformazione o all’assemblaggio poter riesportare senza pagare dazi. Risponde all’esigenza da parte degli operatori, di disporre di merce estera nel territorio nazionale della comunita’, con vantaggi economici connessi al pagamento differito delle imposte su suddette merci, al momento della loro destinazione finale. Per agevolare e facilitare nuovi insediamenti produttivi l’Autorita’ Portuale di Gioia Tauro ha avviato la realizzazione di due capannoni di 50 mila metri quadrati cadauno, da concedere in locazione per svolgere a condizioni evidentemente agevolate non solo il magazzinaggio ma anche attivita’ industriali, commerciali e di servizi, e soprattutto quelle di trasformazione delle merci che transitano lungo le rotte internazionali, grazie alla possibilita’ di vincolare queste ultime ad altri regimi doganali che consentono tali usi”.

All’appello offerto da Marina Monassi, presidente dell’autorita’ Portuale di Trieste, si associa anche la Vice presidente Stasi, che ha evidenziato come ”un moderno approccio alle zone franche garantirebbe all’Italia grandi opportunita’ sulle rotte dei transhipment dei container e deposito merci.

Ecco perche’ il Governo dovrebbe inserire all’interno dei provvedimenti dedicati alla crescita, misure adeguate per poter meglio sfruttare le opportunita’ offerte dai grandi porti Italiani – ha concluso la vice presidente della Regione – considerandoli porta d’accesso per attirare nuovi investitori in Italia ed in Europa”. (ANSA).

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