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La Polizia Stradale, ha presentato giovedì un nuovo sistema radar, Pegasus. L’Autovelox dal cielo.

Il radar, operando da una quota di volo di 1000 piedi (300 metri) e fino ad una distanza di un chilometro in linea retta, ha due telecamere installate sul pattino dell’elicottero. Il produttore del sistema, unico al mondo, è canadese, ma “l’idea, lo slancio, la leadership del progetto, la progettazione dell’algoritmo di controllo e la velocità di registrazione e certificazione finale sono spagnole. La nuova “arma” è stata sviluppata in “più di sei anni di lavoro” e testata e omologata dal Centro spagnolo di metrologia, un’agenzia del Ministero dell’Industria, Energia e Turismo. Il suo costo è simile a un radar fisso ma a differenza di questi, si controlla solo un punto specifico in mezzo alla strada, in grado di monitorare centinaia di kilometri in un volo in solo due ore.  L’obiettivo è soprattutto ispezionare le strade secondarie, dove succedono il 78% degli incidenti mortali. In Spagna se l’automobilista supera la velocità permessa di 60 km in città ed 80 km nelle strade extraurbane, l’infrazione da multa diventa reato contro la sicurezza e fa scattare l’arresto.  “L’automobilista non può continuamente venire penalizzato a suon di balzelli. Questo nuova apparecchiatura è uno strumento che sa di prelievo ingiustificato ai danni dei conducenti, che vengono già criminalizzati e tartassati in tutti i modi possibili” ha tuonato Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti.

 

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