Le opere dell’ artista Gioiese Cosimo Allera sulle Dolomiti

RespirArt è  uno dei parchi d’arte più alti al mondo.

Si estende a Pampeago lungo un percorso ad anello, fra le quote 2000 e 2200 m.

Le sue installazioni artistiche dialogano con i pascoli e le guglie dolomitiche del Latemar, dichiarati dall’Unesco, Patrimonio Naturale dell’Umanità.

 Fra le opere d’arte create da artisti di fama internazionale, quella di  Hidetoshi Nasasawa, un vero e proprio gotha dell’arte. 

Ogni estate, si affacciano nuove installazioni artistiche, fra concerti ed incontri letterari organizzati nel  Teatro all’aperto del Latemar, di fronte a Baita Caserina.

 Alcune opere sono visibili anche d’inverno ai lati della pista da sci “Agnello” dello  Ski Center Latemar.

 Gli agenti atmosferici non rovinano le opere, tutt’altro, essi le completano, plasmandole e mutandone i colori.  
Il Parco, curato da Marco Nones e Beatrice Calamari, si raggiunge dal parcheggio della seggiovia Tresca di Pampeago, con una salita di 30 minuti. Durante l’estate, alcuni giorni alla settimana, si può raggiungere con la seggiovia Agnello.

Ebbene da quest’anno in questo parco c’è anche un po’ di Gioia Tauro, perché è stata istallata un’opera del genio della scultura: Cosimo Allera.

 

Cosimo Allera ha lavorato e presentato l’installazione in acciaio corten “Acutis” che invita l’osservatore a individuare le misteriose “autostrade del cielo” raccontate dal giovane Carlo Acutis, morto a soli 15 per una leucemia fulminante e in via di beatificazione.

Lo scultore gioiese ha vinto numerosi premi d’arte internazionali e le sue opere sono esposte in tutta Europa.

 Oltre ad Allera, quest’anno al parco d’arte erano presenti gli i artisti: Piergiorgio Doliana, Simone Carole Levy e Federico Seppi.

Le opere sono state presentate sabato 29 luglio da Maria Concetta Mattei, giornalista conduttrice del Tg2, appassionata d’arte nella natura e dai curatori del parco Beatrice Calamari e Marco Nones.

Caterina Sorbara

 

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