Pasqua 2016 a Sant’Anna di Seminara

Una settimana Santa impegnativa, come per ogni comunità parrocchiale, anche per la comunità Santannese.

Arrivata in concomitanza con la primavera, ma in realtà di primavera se ne sentiva l’aria già da un po’ fra i parrocchiani e, di conseguenza, nella comunità tutta. La serenità che si respira da quando alla guida della Parrocchia vi è il Sac. Cosimo Ciano, è stata la stessa con la quale si è dato vita ad una settimana ricca di spiritualità e convivialità.

La Domenica delle Palme ha confermato la cura per i luoghi sacri che i parrocchiani sanno riservare, questo è stato visibile dalla vetusta Chiesa di San Luigi, tradizionale ritrovo di quartiere, che negli ultimi due anni è stata riportata al servizio dei parrocchiani, dapprima con il ripristino ad opera dei giovani di Azione Cattolica, poi con il sevizio delle parrocchiane che si occupano quotidianamente della pulizia e del decoro del luogo sacro.

La preparazione al triduo pasquale, ha riportato l’uso delle “quarantore”, perso ormai da moltissimi anni.

Il Giovedì Santo ha segnato l’inizio del triduo vedendo riconfermate le tradizionali ritualità: un gruppo di uomini, rappresentati i dodici apostoli, hanno permesso la lavanda dei piedi nella Messa in Coena Domini; a seguire ogni fedele ha ricevuto il pane benedetto, da consumare nelle proprie case.

La sera del Venerdì Santo, giornata di preghiera e di silenzio, ha visto protagonista l’intera comunità, che ha pregato la via crucis per le vie cittadine, affollandole come  solo in passato si faceva.

Nella messa della notte e nella messa della Domenica, si è riconfermata l’abbondanza di fedeli, che sembrano aver riscoperto la bellezza di fare comunità, come aveva insegnato loro il compianto sacerdote Michele Bagalà, presente nella comunità per oltre 50 anni.

I giovani dell’azione cattolica, settore che, insieme all’ACR, rende viva la comunità e sempre presente a se stessa, hanno preparato le boccette di acqua benedetta per tutte le famiglie della comunità, avendo una cura particolare per gli ammalati, che hanno visitato in due momenti: la Domenica delle Palme per l’ulivo benedetto; durante la settimana di Pasqua per la consegna delle boccette.