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“”Riaprire presto il reparto otorino dell’ospedale di Polistena

Se avessimo saputo della presenza della dott.ssa Squillacioti all’ospedale di Polistena impegnata in psichiatria, le saremmo venuti incontro innanzitutto per consegnare alla stessa le migliaia di firme dei cittadini della Piana arrabbiati e preoccupati per la chiusura del reparto otorinolaringoiatria, disattivato il 1′ agosto scorso ed ancora non ripristinato nella sua attività di accettazione dei ricoveri.Eppure, facendo il confronto, altre realtà come quella dell’ospedale di Lamezia Terme hanno, con una semplice disposizione del Direttore Sanitario di presidio, attivato posti-letto in deroga sotto altre forme e modalità presso unità di otorino analoghe. Oltretutto non si spiega come mai il decreto 106 a firma del Presidente-Commissario Scopelliti, venga applicato a macchia di leopardo sul territorio regionale, ovvero si stia evitando di procedere laddove probabilmente conviene o forse vi sono protettorati dell’attuale classe politica regionale sugli apparati sanitari.Continuiamo a ripetere che é una follia aver proceduto al blocco dei ricoveri del reparto otorino dell’ospedale di Polistena. Perseverare su questa decisione, significa mortificare il diritto alla salute degli utenti della Piana di Gioia Tauro, costretti a recarsi a Reggio Calabria per la degenza, ma soprattutto umiliare la professionalità degli operatori storicamente impegnati a far crescere e mantenere elevati i servizi con numeri e prestazioni che davano qualità alla complessiva offerta sanitaria dell’ospedale di Polistena.Auspicando che l’Asp e la Regione Calabria riconoscano l’errore e ritornino presto sui propri passi, siamo certi che non perderemo l’occasione di consegnare di persona i risultati ed i numeri della petizione popolare nelle mani della dott.sa Squillacioti e del Governatore Scopelliti, che certamente distratti nell’ultimo periodo da questioni più pesanti e spinose che riguardano la città di Reggio Calabria, hanno preferito organizzare più che un’inaugurazione una sorta di auto-celebrazione del reparto psichiatrico, per la verità già esistente da anni, non invitando il Sindaco e dunque volendo escludere la comunità di Polistena.Per l’indelicata dimenticanza, di certo non staremo qui a morir di crepacuore, anzi rimarremo in prima linea, continuando ad alzare la voce per difendere la dignità e i diritti dei calabresi onesti.

Michele Tripodi  Sindaco di Polistena

Polistena lì 16/10/2012

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