• Home »
  • News »
  • Rigassificatore , Naccari: ”Problemi discendono dalla questione- sicurezza in un’area già ferita”

Rigassificatore , Naccari: ”Problemi discendono dalla questione- sicurezza in un’area già ferita”


E’ quanto asserisce il consigliere regionale del Pd Demetrio Naccari Carlizzi a conclusione dei lavori della II Commissione. Per l’esponente del Pd “La contropartita, in senso stretto, è essenzialmente rappresentata dalla piastra del freddo e dalla sua localizzazione. E’ noto a tutti, infatti, che la piastra del freddo deve stare a ridosso del rigassificatore, altrimenti si avrebbe un rendimento termico decrescente che ridurrebbe il vantaggio competitivo per le aziende del settore coinvolte e per l’intero indotto. Viceversa – puntualizza Naccari Carlizzi – un’opportuna localizzazione della piastra del freddo, rispetto al rigassificatore, comporterebbe un vantaggio enorme per le aziende del ciclo del freddo e potrebbe costituire una svolta decisiva per lo sviluppo economico e sociale della Piana di Gioia Tauro e per l’intera Calabria, soprattutto in termini di produzioni agricole”. “Anche per questo genere di osservazioni – spiega il consigliere regionale – abbiamo lamentato l’assenza dai lavori della II Commissione del Governo regionale ed abbiamo richiesto al presidente Imbalzano di invitare nel prosieguo i rappresentati dell’Asi, considerata l’estrema importanza che si annette a questa localizzazione. Saranno le popolazioni, i territori, gli amministratori comunali ed i cittadini, secondo le diverse modalità di espressione della volontà che vorranno adottare, a decidere se e come il rigassificatore dovrà tecnicamente essere concepito. Nessuno può permettersi di bypassare le scelte dei territori. A mio avviso tuttavia – conclude Naccari Carlizzi – è urgente che su Gioia Tauro si arrivi rapidamente ad una razionale e approfondita pianificazione degli interventi da parte degli attori istituzionali, per evitare che scelte come il secondo canale, il gateway ferroviario, l’interporto e la piastra del freddo vengano assunte senza una logica di efficienza e di massimizzazione delle opportunità”.

Share