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Scopelliti annuncia la ripartenza delle procedure per la realizzazione dei nuovi ospedali


“La riforma della protezione civile nazionale, lo stato attuale di profonda crisi della finanza pubblica e, diciamolo pure, una forma di diffidenza latente dello Stato verso alcune iniziative, per le quali deve essere provata, al di là di ogni ragionevole dubbio, la necessità, l’economicità, l’efficienza e persino la corrispondenza dei 15 centesimi di euro tra il quadro finanziario e quello di spesa, hanno creato le condizioni per bloccare, per troppo tempo, un percorso che, con grande sforzo e passione, era stato reso virtuoso, trasparente, partecipato e ricco di contenuti innovativi. Ho temuto che tutti questi fattori, estranei e collaterali, in un contesto in cui si paventa la necessità del ricorso a risorse dei privati per sostenere la sanità pubblica, potessero far naufragare un obiettivo che i cittadini calabresi hanno il sacrosanto diritto di vedere concretizzato da una classe politica e da una pubblica amministrazione che oggi sono capaci di superare la mera logica dell’idea e passare a fatti concreti. Non nascondo che la straordinaria soddisfazione per l’emanazione dell’ordinanza di Protezione Civile, che consente il riavvio dell’iter di realizzazione dei nuovi ospedali calabresi, resta comunque velata dall’amarezza per il tempo inutilmente trascorso e sottratto ai cittadini calabresi. Undici mesi di blocco forzato: tanti quanti, grazie al percorso virtuosamente attivato, erano bastati a superare in tempi record i ritardi ereditati dalle precedenti gestioni commissariali e garantire  l’avvio concreto delle attività legate alla costruzione dei nuovi presidi”.
L’ordinanza emessa ieri, in linea con la vigente normativa in materia di Protezione Civile, individua la Regione Calabria quale amministrazione competente al coordinamento delle attività necessarie al completamento degli interventi da eseguirsi nel contesto di criticità socio – economico – sanitaria in atto nel territorio della Regione.
Il programma straordinario di investimenti in edilizia sanitaria di cui all’articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, dovrà essere attuato in piena coerenza con gli obiettivi del piano di rientro dai disavanzi sanitari.
Il Presidente della Regione Calabria, che opera a titolo gratuito, entro il termine di 60 giorni dell’adozione dell’ordinanza, deve procedere ad un rapido ed efficiente percorso di transizione al regime ordinario, avvalendosi, si legge nell’ordinanza, “delle strutture organizzative della Regione Calabria, nonché della collaborazione degli enti territoriali e non territoriali e delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, le quali provvedono nell’ambito dei compiti istituzionali e delle risorse disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.
“In tale contesto – ha proseguito il Presidente Scopelliti – le attività potranno riprendere con la medesima  intensità. Per gli ospedali di Vibo e della Sibaritide si procederà alla nomina delle commissioni giudicatrici che dovranno valutare le offerte pervenute; per l’ospedale della Piana di Gioia Tauro, si provvederà alla trasmissione della lettera di invito agli operatori che hanno dimostrato il possesso dei requisiti previsti dal bando di gara. Per l’ospedale di Catanzaro, si riavvierà lo studio del più idoneo assetto organizzativo-gestionale, secondo le specifiche indicazioni già fornite in tal senso dal Ministero della Salute”.
“Contestualmente alla ripresa  delle procedure di gara, si darà avvio, sin da subito, alle molteplici attività connesse, tutte già programmate, che consentiranno di dare un decisivo impulso ai processi da governare e di assicurare la perseguibilità di un percorso che, anche in ragione della particolare forma di affidamento della costruzione e gestione delle strutture ospedaliere, presenta profili di interessante novità nel panorama calabrese. La realizzazione dei nuovi ospedali – ha concluso il Presidente Scopelliti – rappresenta per la sanità regionale, allo stesso tempo, un punto di arrivo e di partenza, uno snodo vitale nel percorso di sviluppo, modernizzazione e rilancio che abbiamo avviato negli ultimi anni, una imperdibile occasione per poter arrivare a pretendere, nella nostra terra, ciò che oggi molti calabresi, sono purtroppo portati a cercare in altre regioni d’Italia”.

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