INCONTRO CGIL CALABRIA SINDACO ELISABETTA TRIPODI

 

La CGIL ha riaffermato la necessità di un impegno comune sul “Caso Rosarno” per giungere a una soluzione che migliori stabilmente e nel profondo le condizioni di vita e lavoro dei migranti. In questo senso, nelle parole dei sindacalisti CGIL, acquista sempre maggiore importanza la visita del Ministro della cooperazione Riccardi e l’intervento sull’allocazione degli alloggi che ha permesso a centinaia di migranti di vivere in condizioni più dignitose. Un primo passo, va detto, che  accogliamo favorevolmente. Per risolvere il problema umanitario serve certo l’impegno di altri attori. Per tali motivi pretendiamo il mantenimento degli impegni assunti dal Presidente Scopelliti  così che i cinquantamila euro finora solo promessi dalla Regione Calabria per allestire un campo che possa accogliere trecento migranti, si realizzi nei fatti e non più solo a parole.

Gli intervenuti all’incontro hanno rimarcato la delusione della CGIL per l’assenza al tavolo del Presidente della Regione Scopelliti,  soffermandosi però su quella che ritengono essere il vero e proprio fulcro della questione, e cioè il passaggio dalla fase emergenziale alla elaborazione di una precisa strategia di garanzia della dignità per i lavoratori migranti e di stabilità sistemica e contrattuale per quanti di loro cercano un lavoro o sono impiegati nei diversi settori produttivi. Per questo, nelle parole della CGIL, il punto di partenza è la creazione di un Tavolo politico regionale, che innovi e trasformi, nel confronto con le istituzioni locali, legiferando nei settori dell’Agricoltura, dell’Edilizia e le altre attività produttive a più alto impiego di lavoratori migranti. Per questo, la CGIL, con parere positivo del Comune di Rosarno, ha richiesto una discussione pubblica che attacchi il vero nodo dello sfruttamento, e che con l’ausilio di leggi regionali e incentivi all’agricoltura o delle misure che si riterranno più opportune, spezzi la catena delle nuove schiavitù, e che richieda a gruppi industriali di media o grande entità di investire sull’intera filiera produttiva, per abbassare i ricavi, permettendo guadagni ai produttori e alzando i salari degli operai dell’agricoltura.

Grazie a maggiori investimenti e all’eventuale creazione di insediamenti produttivi sul territorio si potrà garantire più lavoro e diritti più estesi agli stagionali, in larga parte stranieri. Quanto al sistema di rivendicazione dei diritti e delle tutele e al rispetto del CCNL, la CGIL ritiene, infine, che dare maggiore forza alle garanzie di dignità esistenziale e reddituale del lavoratore potrà giovare alle stesse imprese, e costringere l’intero sistema produttivo ad emergere dalla zona grigia, perché solo se reso più etico e rispettoso della dignità umana e lavorativa di quanti sono in esso coinvolti, potrà dirsi realmente competitivo, moderno, esprimendo occupazione, sviluppo, pace sociale.

Catanzaro, 14 marzo 2012

 

Segreteria CGIL Calabria

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