SPECIALE FONDAZIONE FRANCESCO MARIA INZITARI CONVEGNO E BORSE DI STUDIO

6 dicembre – Azzurro, come l’azzurro degli occhi di Francesco, il colore che ha riempito l’auditorium della Casa di Nazarethdi Rizziconi ieri 5 dicembre. Un consenso gremito di bambini, di giovani riuniti in nome del loro sacrosanto diritto a rivendicare una terra affrancata dal crimine e in ricordo del giovane Francesco, nel terzo anniversario della sua tragica scomparsa. Paola Bottero, autrice del libro biografico dedicato a Francesco, visibilmente emozionata ha riscaldato gli animi degli astanti in un monologo narrante quel 5 dicembre 2009. Un silenzio disarmante ha fatto da sottofondo alla sua voce, mentre sui maxi schermi il sorriso del giovane Inzitari illuminava ogni cuore.Immagini intense come le parole. Padrone di casa il giornalista Mediaset Antonio Pascotto, capace di fondere il proprio status professionale alla sensibilità di padre coordinando i lavori: ripetendo sovente “noi della Fondazione Inzitari” ha inteso sottolineare che quando si racconta una storia col cuore ci si sente appartenere ad essa. A Nicoletta Inzitari, presidente della Fondazione e sorella di Francesco, il compito di aprire la tavola rotonda”Conquistiamo la legalità” . La giovane e brillante economista ha voluto ricordare la missione della Fondazione, volta a ideare e sostenere progetti per la diffusione di una cultura reale della legalità. “Io non faccio tutto questo per me o per piangere mio fratello – ha sottolineato – ma perche’ in sua memoria i giovani conoscano la mafia, i suoi effetti nefasti e si riapproprino della loro esistenza. Lo faccio perché aiutare qualche giovane bisognoso nel nome di Francesco e’ il modo più civile e responsabile di mantenerneviva la memoria”. don Pino Demasi, vicario episcopale della Diocesi e responsabile di Libera, l’associazione antimafia retta da Don Luigi Ciotti, a soffermarsi sulla dimensione di Francesco adesso che “vive in tutte le persone che lo hanno amato e che lo amano attraverso la Fondazione”, sottolineando altresì che “non è mai vano lavorare sui giovani, educarli, seguirli, amarli.Il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Dritti dei Minori, giocando in casa – nato ecresciuto a Taurianova, paese che ha segnato la storia di Francesco, ma anche tante altre pagine similari -con il suo modo fresco e diretto ha raccontato di Francesco bambino, che giocava vivacemente per casa. Ha parlato dei bambini che vengono quotidianamente sfruttati per interessi economici, mantenendo però sempre un linguaggio dolce, per rispetto di quei bambini delle scuole di Rizziconi che con la loro presenza hanno colorato un’ala dell’auditorium. Rivolgendosi direttamente al sindaco della città, dott. Giuseppe DiGiorgio, ha chiesto uno spazio urbano da intitolarsi al giovane commemorato. Ha avuto dolci parole per la mamma Maria, e parole dure per chi sostiene che in questa terra sono pochi a “metterci la faccia”. “Io sonoFrancesco Maria Inzitari – ha detto il sociologo – noi tutti lo siamo nel momento in cui siamo solidalmente intervenuti a questa manifestazione. Segno evidente che ciò che la criminalità sopprime non muore, ma rinasce con dimensioni centuplicate”. Il presidente dell’Osservatorio ha comunicato che il Comitato Scientifico da egli guidato ha cooptato all’unanimita’ al proprio interno la dott.ssa Nicoletta Inzitari.Denso di significato il video che anticipa la consegna delle borse di studio, il racconto visivo di tanti bambini coinvolti a spiegare il concetto della legalità, a insegnare a noi adulti la differenza tra bene e male.Si, perché ieri 5 dicembre 2012, a spiegarci cos’è la legalità sono stati i ragazzi e i bambini protagonisti dei progetti e Francesco, da lassù, non può che aver sorriso.

 


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