QUARTA DOMENICA DI AVVENTO
“quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”
Mt.1,18-24
Natale è per sempre “Emanuele”, Dio con noi; ma la riscoperta della sua presenza, dimenticata ed offuscata dalla violenza, dall’odio o dalla mancanza del suo amore, anche tra noi cristiani, diventa ogni giorno necessaria, forse perché siamo distratti.
Da qui il messaggio dell’avvento, che fin dal suo inizio ci ha invitato alla VIGILANZA, “VEGLIATE”, ed alla “CONVERSIONE” per rivedere o trasformare i nostri canoni razionali ed “AFFETTIVI ” del nostro “essere” e del nostro agire”.
Fatto questo cammino, con la nostra partecipazione fatta di meditazione, di preghiera e di “convivenza” con fratelli i più “poveri”, quelli veri, i quali ci hanno ringraziato solo con il loro sorriso, la terza settimana ci ha fatto sentire la vera gioia e la vera pace “quella che il mondo non sa e non può dare”.
Arrivati ormai in questa ultima settimana alla certezza Che veramente DIO, FATTO BAMBINO E POVERO per essere come noi e per tutti gli uomini di tutti i tempi, La parola di Dio ci indica la strada per accoglierlo e celebrare degnamente il vero Natale, sbloccandolo dalla carta pesta e dalle luci colorate.
di questo nostra fragilità o di questo pericolo imminente, la parola di DIO, fin dall’inizio dell’avvento, che ormai volge al termine, ci invita a rivedere il nostro rapporto reale con Dio, ed il nostro modo di vivere i rapporti col prossimo.
“Così fu generato Gesù Cristo; ” sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo”.
Crisi, meraviglia e stupore di fronte alla distruzione dei criteri umani, di fronte al segno dell’opera che Dio aveva preannunciato e che l’angelo ripete a Maria e GIUSEPPE: “ecco, la Vergine concepirà un figlio che sarà sempre Dio con noi”.
Come avviene, prima per Maria e poi per Giuseppe, già l’annuncio e poi la sua reale venuta, nonostante fosse stata loro annunziata da tutti i profeti e quindi come tutto il popolo fossero in attesa, desta meraviglia per una annunciazione che li vede protagonisti in prima persona.
La venuta del Signore oggi, avviene allo stesso modo come ci descrivono i vangeli, e di fronte a questo mistero che non si comprende razionalmente ma solo sperimentandolo, come GIUSEPPE, che era suo sposo, poiché uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto……ma l’angelo del Signore gli apparve in sogno e gli disse: figlio di Davide non temere di prendere con te Maria tua sposa,….il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo, Ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù”.
…quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”.
BUON VERO NATALE A TUTTE LE FAMIGLIE COME LA FAMIGLIA DI GESU’, GIUSEPPE E MARIA!
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