Il Cammino dello Spirito, terza Domenica di Pasqua Anno A a cura di DOn Silvio Mesiti

Shares

TERZA DOMENICA DI PASQUA

Lc.24,13-35

“Resta con noi, Signore, perché si fa sera”

I due discepoli di cui ci parla il vangelo di Luca, abbandonano la loro comunità perché delusi e tristi e si incamminano verso “Emmaus”, lontani da Gerusalemme, alla ricerca forse di un nuovo messia, dopo la morte di Gesù, in cui avevano riposto tutte le speranze dell’avvento di un mondo nuovo.

Essi, di fronte ai loro problemi, ai disastri dell’umanità ed alla crisi di fede o delle discordie che serpeggiavano nella loro comunità, non avevano creduto e soprattutto non avevano sperimentato la gioia ed il significato del mistero della Resurrezione del SIGNORE.

Nel loro cammino, “mentre conversavano e discutevano insieme, – non si accorsero che Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo”.

Una pagina molto bella nella mente e nella catechesi del vangelo di Luca, rivolta alla sua comunità e quanto mai attuale, nella storia del nostro essere Chiesa. In essa dal suo inizio fino ai nostri giorni ha vissuto il rischio di dimenticare il messaggio di Cristo morto e risorto, occupandosi spesso di potere, di politica, di risorse economiche, di carriere o di paludamenti.

La posizione di certe sette religiose o di politici onnipotenti che strumentalizzano le scritture sono espressione di questa triste realtà a che oggi.

Luca, infatti scrive il suo vangelo verso il 70 dopo Cristo, e quindi non ha conosciuto direttamente il Signore, per cui i fedeli della sua Comunità non hanno avuto la possibilità, come i cristiani delle prime comunità degli altri evangelisti, di conoscere direttamente GESÙ.

Tutti costoro tuttavia, come noi, abbiamo ricevuto l’annunzio della Sua resurrezione, attraverso la testimonianza delle donne e degli apostoli ed oggi di tutti i santi.

Per questo sperimentiamo la certezza e la salvezza della resurrezione, come gli apostoli, e per questo siamo considerati da Gesù stesso “Beati come coloro che pur non avendo visto hanno Creduto”.

Di fronte ai dubbi ed ai contenuti delle nostre conversazioni, strategie pastorali ed interessi o preoccupazioni terrene, certamente con un autentico rimprovero, anche oggi CRISTO si rivolge a ciascuno di noi e al nostro modo di essere chiesa, che non è la Sua, affermando solennemente: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture tutto ciò che si riferiva a Lui”.

E cosi “Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto».

La via da percorrere o la prassi che dobbiamo seguire quanto lo stesso Luca ci propone negli ATTI DEGLI APOSTOLI (At 2,42): “ERANO ASSIDUI NELL’INSEGNAMENTO DEGLI APOSTOLI, NELL’UNIONE FRATERNA, NELLA FRAZIONE DEL PANE E NELLE PREGHIERE”.

È quanto dobbiamo osservare fedelmente, perché anche a noi, come ai discepoli di EMMAUS, “Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».

Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Chiediamo al Signore la grazia di potere annunziare con la nostra fede ai nostri fratelli vicini e lontani la Sua verità, dopo la comunione Eucaristica che rende realmente presente CRISTO nel nostro cuore e nei nostri sentimenti.

Parola del Signore

DON SILVIO MESITI

Check Also

San Ferdinando, gara Quad Cross sulla spiaggia anno 2009 di Luigi Mamone

I servizi di pianainforma sono coperti da copyright chiunque li utilizza ne rispondera’ legalmente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina