Il Cammino dello Spirito,seconda Domenica di Natale Anno A a cura di Don Silvio Mesiti

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SECONDA DOMENICA DI NATALE
Gv.1,1-5;9-14

“Il Verbo si fece carne e venne
ad abitare in mezzo a noi”

Anche in questa domenica la liturgia, con la proclamazione del prologo del Vangelo di Giovanni, ci invita a meditare e fare MEMORIA, con la nostra fede e la nostra vita, del mistero del Natale che abbiamo celebrato nella NOTTE SANTA.
In esso, premettendo:” in principio era il VERBO, il verbo era presso Dio e il VERBO ERA DIO”, Giovanni sintetizza tutta l’opera di DIO nei confronti dell’umanità, per mezzo di GESÙ e la risposta misteriosa che l’uomo, per mezzo di Cristo, con la sua incarnazione, passione, morte e resurrezione, ha saputo e potuto dare, nel bene e nel male, fin dall’inizio dei tempi.
Leggiamo infatti nel libro della Genesi, come siamo stati presenti nella mente di Dio, insieme a Gesù Cristo, suo figlio, che si è fatto nel tempo, uomo come noi.
“In principio Dio creò il cielo e la terra” per mezzo della Sua PAROLA creativa affermando: ” fiat lux et lux facta est”, mentre l’evangelista afferma “tutto è stato fatto per mezzo di LUI”.
Di fronte a questa “sua attività”, opera del suo essere-Amore infinito, da accogliere e da restituire, come Cristo ha fatto sulla croce, luce vera che manifesta la sua fedeltà, ancora ai nostri giorni, ci rendiamo conto come l’uomo da solo, non ha saputo ed ancora non sa rispondere con altrettanto amore:
“Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo……era nel mondo …..eppure il mondo, non Lo ha riconosciuto……venne tra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto”.
La storia, la SCRITTURA, e la nostra esperienza ci insegnano, tuttavia, come la redenzione operata da Cristo, accolta con la fedeltà, più che con l’osservanza della legge e dei precetti, ma con l’osservanza del suo comandamento della carità e dell’amore verso il prossimo, può realizzare il nostro essere cristiani, figli di DIO e fratelli con tutti gli uomini.
L’osservanza di questo modo di vivere la nostra religiosità, è assolutamente necessaria, per essere fedeli al battesimo che abbiamo ricevuto, come il vangelo ci esorta e ci rassicura: “a quanti Lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio”.
Nella preghiera e nella meditazione, già il cammino dell’avvento in preparazione al Natale ci ha raccomandato di essere “vigilanti” e col proposito di una vera conversione, sorretti dalla forza di Cristo, il quale “si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi”, noi abbiamo contemplato la sua gloria… “piena di grazia e di verità”
VERITÀ UNICA verso cui bisogna tendere, per ottenere quella pace che il mondo e la sua cultura non sa e non può dare.
Don Silvio Mesiti

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