Il Cammino dello Spirito, sesta Domenica di Pasqua anno A a cura di Don Silvio Mesiti

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SESTA DOMENICA DI PASQUA

Gv. 14,15-21

“Se uno mi ama, osserverà la mia

Parola, dice il Signore”

“In quel tempo”, … siamo ancora come domenica scorsa, nel cenacolo, dove Gesù si trova con i suoi apostoli stanchi e sfiduciati, per la paura di rimanere soli, come loro preannunciato, in seguito al tragico tradimento di Giuda iscariota.

Anche a noi oggi, che mentre celebriamo l’Eucarestia, ci sentiamo soli a causa delle nostre delusioni, dei tradimenti e di fronte alle guerre contro i poveri e contro l’intera umanità, con grande amore il maestro, rivolge l’Invito a “NON AVERE PAURA”.

Lui infatti, nonostante l’inquinamento del peccato che dilaga fin dall’inizio dei tempi, come dice la Genesi, non ci abbandonerà mai!

È una questione dell’amore, dell’amore autentico, vero ed infinito con cui ci ama e col quale, senza riserve, siamo invitati OGGI, ad amarLo radicalmente e senza limiti o riserve.

Per questo dice oggi, non solo ai suoi apostoli, ma a tutti i suoi discepoli, e quindi ad ognuno di noi: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti”.

Non si tratta di un ordine ma di un invito ad amarci veramente come logica conseguenza di mettere in pratica questo sentimento, attraverso le opere, amandoci gli uni gli altri, come Lui ha amato noi.

Ci raccomanda infatti l’Apostolo GIACOMO (2,14-26) nella sua lettera: “Fratelli, … non amate solo a parole, ma con i fatti e nella Verità, … conferma in proposito infatti come “la fede, senza le opere è morta”.

Solo attraverso l’esercizio diretto dell’amore fraterno, ricevuto e donato, come quello di Cristo, ogni uomo si può sentire realizzato nella propria testimonianza e nella propria vocazione di vero figlio di Dio, e quindi di fratello mistico col proprio prossimo.

In questo senso e con questa esperienza di comunione col prossimo, Gesù si rende presente nella nostra vita, non in maniera episodica o limitata nel tempo, come prima della sua vita terrena e della sua ascensione al cielo.

E difatti afferma:” Sarò sempre con voi … e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro PARÀCLITO perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi”.

È lo SPIRITO SANTO che come Gesù, con la sua parola e con l’Eucarestia non ci abbandonerà mai, come vero “paraclito”, amico e protettore.

Parola del Signore

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