Remunero: La non-risposta degli amministratori

Con un manifesto dal tono chiaramente propagandistico, l’Amministrazione Comunale di Cinquefrondi (o la Società
Remunero srl? Non affiora immediatamente la distinzione…), evidentemente disabituata al dialogo con le parti
politiche di non governo, riscontra il nostro manifesto del 20/11/2021 (esteso da Gioventù Nazionale, non da Fra-
telli d’Italia come erroneamente da loro indicato). Respingiamo con forza al mittente le gravi ed ingiuriose afferma-
zioni, che ancora una volta, tradiscono il modo assolutistico di concepire la gestione della cosa pubblica, e l’indi-
sponibilità al dialogo. Il nostro manifesto, esteso con modi e forme signorili, diplomatiche e rispettose di ogni avversa
opinione, caratteri che invece per nulla si riscontrano nella scomposta replica degli amministratori, aveva quale unico
fine quello di operare nell’ordinario meccanismo democratico del confronto politico (forse non troppo gradito),
una attività di attenzionamento vigile e di tutela degli interessi dei commercianti locali e della Comunità tutta.
Per amor di verità, invitiamo caldamente a precisare ESATTAMENTE quali sarebbero le “notizie false” da noi pro-
pagandate e rispondere nel merito, uno per uno, ai nostri dieci dubbi; oppure, invitiamo ad un più decoroso si-
lenzio. Pur considerando nobile il fine di arginare l’evasione della TARI, e di investire in un progetto di economia loca-
le-circolare, nonché sul corretto conferimento dei rifiuti, ribadiamo, con forza, i nostri dubbi, che si fanno sempre
più concreti, a fronte delle risposte poco chiare e convincenti.
• Se al Cittadino può anche tornare utile beneficiare di uno sconto, l’esercente locale che aderisce a Remunero ed
accumula un credito consistente (ad es.: € 5.000), è svantaggiato in quanto non può impiegare il credito virtua-
le per pagare le tasse, non potrà pagare le bollette, non potrà pagare i fornitori che non aderiscono a Remune-
ro, ma soprattutto si troverà a pagare delle commissioni di gran lunga superiori alla media, e con soldi veri, e
non virtuali!
• Il capitale sociale di una impresa, punto che viene rimarcato dalla replica di Remunero, non è indice esclusivo della
sua affidabilità e solidità, cioè alla sua capacità di resistere al tempo ed alle fluttuazioni di mercato: patrimonio im-
mobiliare assente, fatturato assente, storicità assente, non ci danno la garanzia che la start-up innovativa, che
oggi si presenta al mercato, resista anche domani. E ribadiamo che, se il progetto dovesse implodere, esiste il
concreto rischio per gli esercenti di vedere i loro crediti inesigibili, e quindi di perdere soldi reali e non vir-
tuali; gli aderenti, devono essere pienamente consapevoli del funzionamento del progetto e dei rischi possibili. E non
permettiamo ad alcuno di censurare la nostra libera riflessione, serena, pacata, ma che non fa sconti.
• Altro punto fumoso della replica, è quello riguardante la commissione – lo ribadiamo senza tema di smentita – sa-
latissima per i commercianti; si vuole quasi far credere che questo 3,5% serva per “iniziative socio culturali
sul territorio”; possiamo quindi concludere che Remunero sia un progetto NO PROFIT, in cui tutto si fa solo
per il bene del nostro Comune, senza alcun tipo di interesse economico di profitto da parte della Società? Ci
sembra tanto una narrazione fiabesca!
• Del tutto fuorviante e decontestualizzato appare il riferimento al Superbonus 110%: questo consiste in
un’agevolazione di Stato, cedibile ad una Banca in cambio di soldi veri… Remunero, è un sistema virtuale basato su
nessuna garanzia reale!
• Una domanda a bruciapelo:visto che l’Amministrazione Comunale è così certa del buon esito dell’operazione,
come mai non escogita un sistema “rivoluzionario” per permettere ai cittadini di pagare le imposte con questi
“soldi virtuali”, ponendosi come primo aderente, ed impiegando la stessa moneta per il pagamento delle for-
niture verso esercenti locali (cioè, pagamento di commesse di beni e servizi ordinati dal Comune)?
• Nel manifesto, si fa menzione ai 100 comuni che hanno aderito a Remunero; ma aderire con la semplice firma di
una convenzione, non è sinonimo di buona riuscita del progetto. Possiamo conoscere i reali numeri di Remune-
ro? Transazioni totali, numero di esercenti che hanno aderito?
• Una piccola parentesi sulla fruibilità dell’applicazione Remunero. Basta dare uno sguardo alle recensioni lasciate
dagli utenti finali sul web, per rendersi conto delle difficoltà e problematiche cui si va incontro quotidianamente;
alla faccia della snellezza del processo operativo!
In conclusione, purtroppo, Remunero non ci sembra essere quel progetto rivoluzionario che l’amministrazione
ci aveva raccontato; è stato sufficiente addentrarsi quel tanto che basta, per capire che ci troviamo di fronte ad un si-
stema che ci sembra pieno di falle ed incognite, che abbiamo a suo tempo elencato. Ci stiamo convincendo che
forse neppure l’Amministrazione aveva chiara visione delle problematiche che abbiamo esposto, e che, ormai, sia co-
stretta a difendere a spada tratta il progetto per partito preso.
Sezione “On. Giorgio Almirante” – Gioventù Nazionale Cinquefrondi