Nella mattinata di sabato 20 settembre 2025, presso il Teatro “Rocco Gentile”, in un clima di grande commozione, si è tenuto l’incontro di commemorazione degli Internati Militari Italiani, promosso dal Comune di Cittanova in collaborazione con l’ANEI – Associazione Nazionale Ex Internati della Città Metropolitana e l’Associazione Cittanova Radici, alla presenza di alcuni familiari degli 83 IMI cittanovesi, delle quinte classi dei licei cittadini, delle autorità civili e militari, e di tanti cittadini sensibili.
L’evento anticipato da Radio Eco Sud e ripreso da RTV e Rai 3, iniziato con l’osservanza di un minuto di silenzio, è stato moderato dal giornalista Antonino Raso ed ha visto anche la partecipazione del Viceprefetto vicario Gaetano Tufariello in rappresentanza del Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, della Dirigente del Commissariato, dottoressa Carolina Motta, mentre per il Comandante Sozio della locale Stazione sono stati presenti due Carabinieri.
Il sindaco di Cittanova, l’avvocato Domenico Antico ha portato i propri saluti e quelli dell’Amministrazione Comunale, ha dimostrato grande sensibilità per il destino degli IMI e ha condannato ogni forma di violenza augurandosi che si possa lavorare per intraprendere percorsi di pace nei tanti conflitti in corso.
Dopo i saluti dell’assessore alla Cultura Rita Morano è intervenuto Mario Lucia, vicepresidente ANEI, Associazione Nazionale ex Internati e nipote di un IMI.
Il professore Sergio Zappone, nel porgere i saluti della dirigente del Polo Liceale Gerace-Guerrisi, Clelia Bruzzì, ha ringraziato il Sindaco, Domenico Antico, il Presidente dell’ANEI Metropolitana, Nicola Marazzita e la Presidente dell’Associazione Cittanova Radici, Domenica Sorrenti, per aver coinvolto gli studenti in una giornata grandemente formativa e di così alto valore morale.
“Oggi, a Cittanova, si sta scrivendo una bella pagina in ricordo degli Internati Militari Italiani (IMI). Ci sentiamo onorati di poter commemorare i nostri eroi silenziosi, di dare voce a chi non ha avuto voce ed ha sopportato con dignità e coraggio grandissime sofferenze” – così ha affermato la presidente Sorrenti.
Ed ha ricordato che il 12 febbraio 2025, è stata consegnata una “Pergamena alla Memoria” ai familiari degli IMI cittanovesi, un dovuto riconoscimento per quei militari che con il loro NO, mettendo a rischio la propria vita, cambiarono le sorti della guerra ed evitarono un ulteriore spargimento di sangue tra la popolazione civile.
E ha continuato: – “Grazie alla collaborazione di Gaetano Ciardullo, con un lungo lavoro di ricerca e documentazione è stato possibile, in alcuni casi, ricostruire le loro storie e rintracciare i familiari molti dei quali sono stati presenti all’incontro. Oggi consegneremo le “Pergamene alla Memoria” anche ai familiari degli IMI Giuseppe Iamundo e Rosario Milicia”.
Per l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC) ha portato i saluti Gianluca Tripodi, Referente regionale
Il docufilm dal titolo “Tutti i nostri NO”, ha messo in evidenza i fatti storici avvenuti dopo la proclamazione dell’Armistizio dell’8 settembre 1943, quando l’esercito italiano si trovò allo sbando; quasi in 200.000 decisero di proseguire la guerra e dare manforte ai nazisti e alla nascente Repubblica di Salò mentre 650.000 militari opposero un forte “NO”, vennero rastrellati e portati nei campi di concentramento tedeschi dove furono trattati in un modo orribile, alla stregua degli Ebrei.
Il 20 settembre del 1943, Hitler, avendo necessità di manodopera, decise di utilizzare i deportati italiani come forza lavoro coatta nelle industrie e nei campi tedeschi. Per impedire ai prigionieri di avere le tutele previste dalla convenzione di Ginevra e dalla Croce Rossa Internazionale inventò per loro la condizione di “Internati Militari Italiani”, l’equivalente di individui senza diritti e senza tutele. Gli IMI vennero liberati tra gennaio e aprile del 1945.
Dopo la liberazione, nessuno si occupò di loro per parecchio tempo e la loro storia rimase sconosciuta alla maggioranza della popolazione. Se ne è parlato, sommessamente, negli ultimi anni, il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria.
Le cose iniziarono a cambiare quando, grazie all’impulso delle associazioni ANEI, ANRP e ANED, venne presentata una proposta di legge da parte di Giorgio Mulè che fu approvata nel 2024 all’unanimità alla Camera e, successivamente, anche approvata all’unanimità al Senato.
Venne così promulgata la legge 13 gennaio 2025 n. 6 che istituisce per il 20 settembre di ogni anno la Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, una giornata da considerarsi complementare rispetto alla Giornata della Memoria del 27 gennaio, della festività del 25 aprile, Anniversario della Liberazione e del 2 giugno, Festa della Repubblica.
La già menzionata legge demanda ai Comuni, alle Scuole e alle associazioni ANEI, ANRP e ANED le iniziative per riportare il valore della Memoria.
«Felice di aver contribuito, qui a Cittanova, alla prima tappa regionale della prima celebrazione nazionale, cui seguiranno gli incontri di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza e Locri, per riportare al centro dell’attenzione una pagina di storia dimenticata ma fondamentale per comprendere il valore della resistenza civile, di quella libertà ottenuta a carissimo prezzo» – ha dichiarato con enfasi Nicola Marazzita, presidente regionale dell’Associazione nazionale ex internati (ANEI).
«Oggi riportiamo al centro dell’attenzione – ha proseguito rivolgendosi agli studenti dei licei cittadini, alle loro famiglie e alla cittadinanza – una pagina di storia spesso dimenticata, ma fondamentale per comprendere il valore della resistenza civile».
Durante la cerimonia, il Presidente dell’Associazione Radici, Domenica Sorrenti, ha sottolineato il valore della memoria come strumento di educazione alla libertà, alla dignità e alla responsabilità civile, ringraziando sentitamente i familiari degli IMI di Cittanova, i docenti, il Dirigente scolastico, gli studenti e il Presidente dell’ANEI.
Gli studenti sono rimasti attenti e compiti durante tutta la loro permanenza nel teatro ed alcuni di loro, alternandosi sul palco, hanno avuto la possibilità di leggere delle lettere scritte dagli internati che hanno toccato il cuore.
La professoressa Angela Palma Scionti ha fornito un dettagliato raccontato del grande lavoro fatto dal marito, l’avvocato Antonio Orlando che, dall’anno 2000 all’anno 2018, si prodigò, gratuitamente, a ricostruire la documentazione di alcuni IMI con il preciso intento di richiedere un indennizzo alla Germania per il lavoro coatto a cui Hitler li aveva costretti, indennizzo poi negato principalmente per insufficienza dei fondi.
Molto commovente è stata la testimonianza della dottoressa Nicoletta Deni, nipote di un IMI, Gaetano Deni, il quale, mentre era ancora in vita, aveva avuto l’opportunità di testimoniare della sua triste e infelice prigionia, ad una intera scolaresca del terzo anno della scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto “L. Chitti”, su richiesta della professoressa Lupo.
Gli alunni erano rimasti così toccati che gli hanno scritto una tenera lettera in cui gli chiedevano di voler essere il loro nonno.
La proiezione di un PowerPoint con le slides contenenti gli esiti del concorso di idee per la costruzione di una stele in memoria degli IMI cittanovesi da collocare nel giardino esterno della Villa Comunale bandito dall’ANEI e dall’Associazione Cittanova Radici a cui hanno partecipato gli artisti Antonio Bottaro, Giuliano Cinquina, Maria Rosa Curinga e Carmelo Raco, ha fatto da corollario alla straordinaria giornata di commemorazione.
La giornata è servita a rendere edotti i partecipanti del dramma e del coraggio di quegli eroi silenziosi, a raccontare, seppur in minima parte, attraverso le testimonianze, le letture la presentazione di materiale autentico una lezione viva di storia e di cittadinanza che ha lasciato un segno profondo.
“La memoria non è solo un dovere verso il passato, ma una guida per costruire un presente consapevole e un futuro più giusto”
Domenica Sorrenti
Nicola Marazzita
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