L’attività investigativa proseguita incessantemente dopo gli arresti e i sequestri dello scorso 22 luglio ha permesso di individuare compendi aziendali, sition line, beni immobili e mobili registrati nonché rapporti finanziari riconducibili a taluni dei membri del sodalizio criminale con proiezione transnazionale – al quale hanno preso parte anche soggetti appartenenti alla ‘ndrangheta – che avvalendosi di società estere ha esercitato abusivamente l’attività del gioco e delle scommesse sull’intero territorio nazionale, così riciclando ingenti proventi illeciti.
In particolare, è stato accertato che – attraverso lo schermo di imprese operanti nel mercato dei giochi e delle scommesse a distanza e dislocando in Stati esteri iserverper la raccolta informatica delle giocate e la loro gestione – l’associazione criminale ha aggirato la normativa che regola il settore, realizzando consistenti profitti, in parte reinvestiti per l’acquisizione di ulteriori società nonché per l’attivazione di nuovi sition lineper l’esercizio ancora più esteso e remunerativo delle attività illecite.
Invero, le indagini svolte sinergicamente dalle Forze di polizia hanno permesso di disvelare una fitta ramificazione di società etrustesteri – con sede aMalta, aPanama, inRomania, nelleCanariee nelleAntille Olandesi– costituitiad hoco acquisiti dall’organizzazione criminale per la gestione dell’esercizio abusivo del gioco e delle scommesseon linee spesso intestati a meri prestanome di comodo.
Tale rete ha mantenuto, comunque, il centro decisionale e operativo in Calabria, rappresentando anche gli interessi della ‘ndrangheta, allettata dagli imponenti flussi economici generati da quelle attività imprenditoriali che, oltre a consentire lauti guadagni, hanno agevolato il riciclaggio del denaro sporco.
Significativa, altresì, è risultata l’entità delle disponibilità finanziarie sinora individuate all’estero, anche grazie all’efficiente cooperazione internazionale di polizia. Infatti, inGermaniae aSingaporesono state sottoposte a sequestro liquidità rispettivamente ammontanti a € 1.700.000 e a € 2.000.000 circa.
Pertanto, sulla scorta dei gravi elementi indiziari allo stato raccolti, sono stati eseguiti in Calabria, Lazio, Sicilia e Veneto i seguenti provvedimenti, emessi dalla competente Autorità Giudiziaria:
- sequestri preventividell’intero patrimonio aziendale din. 21societàe deitrustlocalizzatiin Italia, Malta, Romania, Spagna, Panama e nelle Antille Olandesi;
- sequestri preventividi n.3 partecipazioni in società italiane;
- sequestri preventividi n.31 siti nazionali e internazionali di scommesseon line;
- sequestri preventividi n.36 immobiliubicati nelle province di Belluno, Catanzaro, Cosenza, Enna, Reggio Calabria e Venezia;
- sequestri preventividi n.15traautovettureemotocicli.
Conclusivamente si è proceduto alsequestrodi n.21 società etrust,din. 3 partecipazioni societarie,din. 31 sitinazionali e internazionali di “gamblingon line”, din.36 immobili, din.15 tra autovetture e motociclinonché diingenti disponibilità finanziarie, per un valore stimato di circa25 milioni di euro,con l’impiego di uomini dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e della D.I.A..
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