Rinviati a giudizio i genitori di Maria Concetta Cacciola

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Il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Alessandra Cerreti, ha chiesto il rinvio a giudizio per Michele Cacciola e Anna Rosalba Lazzaro, genitori dei Maria Concetta Cacciola, la testimone di giustizia morta per ingestione di acido muriatico dopo una torbida vicenda familiare in seno alla ‘ndrangheta. I due sono accusati di maltrattamenti in famiglia nei confronti dei figli della giovane donna. All’epoca dei fatti i tre ragazzi avevano 16, 13 e 7 anni. Michele Cacciola e Anna Rosalba Lazzaro, però, non avrebbero esitato a usare sugli adolescenti violenza psicologica, maltrattandoli abitualmente con il fine criminale di lederne l’integrità psicologica, morale e fisica, al fine di costringere la madre Maria Concetta Cacciola, testimone di giustizia, a rientrare a Rosarno da Genova (dove si trovava in località protetta) e a interrompere la collaborazione.

cacciola6cacciola5'NDRANGHETA: TESTIMONE SUICIDA, ARRESTATI 3 FAMILIARI

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