Sequestro di fuochi pirotecnici illegali al Porto di Gioia Tauro

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Negli ultimi due anni sono state sequestrate al porto di Gioia Tauro 120 tonnellate di materiale esplodente privo delle necessarie autorizzazioni. È il bilancio delle attività di controllo eseguite dalla guardia di finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito del contrasto al traffico illecito di fuochi pirotecnici.

Traffico che si intensifica con l’avvicinarsi delle feste di Natale e Capodanno.
    Il materiale sequestrato è stato trovato all’interno di diversi container provenienti dalla Cina e destinati in Libia.
    La documentazione doganale del carico in transito nel porto calabrese indicava la presenza di varie tipologie di oggetti, ma una volta sottoposti i container a scansione radiogena tramite le apparecchiature in dotazione all’Adm e a seguito di ispezione fisica dei funzionari doganali e dei militari della Guardia di finanza, si è scoperto che la spedizione in realtà era costituita da un vero e proprio arsenale di fuochi pirotecnici occultati dietro un carico di copertura costituito da articoli in ceramica.
    Dal 2023 ad oggi sono stati intercettati e sequestrati oltre 140mila pezzi esplodenti illegali.Materiale che è stato poi fatto brillare dai militari del 10° Centro rifornimenti e manutenzioni di Napoli dell’Esercito Italiano, al cui interno opera un nucleo di artificieri altamente specializzato e dislocato in tutto il territorio nazionale. ANSA
   

 

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