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Gioia Tauro, presentato il libro: “Il sussurro dolce di un cuore”, in memoria di Francesco Maria Inzitari.

 Si è tenuta ieri sera a Gioia Tauro  nei locali dell’Associazione Alaga( Associazione Laici Amici di Giovanna Antida) sita in via R. Sanzio , la presentazione del libro del prof. Ugo Verzì Borgese,  dal titolo “Il sussurro dolce di un cuore”, in memoria di Francesco Maria  Inzitari.

Ha presentato e moderato l’evento il prof. Nunzio Cordiano, responsabile cultura Alaga .

Dopo i saluti istituzionali del Presidente del sodalizio gioiese Michelino Verzì che, si è anche soffermato sulle molteplici attività che l’Alaga da 10 anni svolge a favore dei bisognosi, attraverso distribuzione di alimenti, scarpe e vestiti, la mensa quotidiana, il doposcuola, servizi ambulatoriali e tanto altro , il prof Cordiano ha  illustrato a grandi linee l’opera.

Un dolcissimo poema in 300 versi in strofe di haikai, arricchito  di  immagini, di paesaggi, di fiumare , di ulivi,di storia e cultura, di bellezza rigorosamente calabrese.

 Un poema che rappresenta la  celebrazione della vita.

 E’ Francesco stesso che parla, è il suo giovane cuore che accarezza il lettore facendolo sognare.

Ad arricchire il testo anche 30 autori tratti dal mondo greco e moderno, corredato da bellissime foto.

 Subito dopo, Don Ermenegildo Albanese, Cappellano del Porto di Gioia Tauro, ha definito la figura di Francesco un “memoriale di vita”.

“La sua vita è  stata un’Eucaristia, ed è  per noi un progetto, lo ricordiamo come un profeta,un testimone che parla alla nostra vita. Francesco ci appartiene, appartiene a tutta l’umanità”.

 A seguire  il giornalista  Gioacchino Saccà si è soffermato sulla morte di Francesco, avvenuta il 5 dicembre del 2009 a Taurianova, alle ore 22,00

Il ragazzo, bellissimo, pieno di vita con un futuro radioso davanti, doveva partecipare ad una festa di compleanno, ma è stato fermato da 10 colpi di calibro  nove per ventuno.

L’omicidio ha destato scalpore , e  se ne sono occupati anche i media nazionali.

Il movente è stato subito collegato  con le attività del padre, un imprenditore molto noto.

Tante le manifestazioni che negli anni si sono susseguite, la famiglia per ricordarlo, ha istituito una fondazione, ma la politica non ha fatto niente ad eccezione dell’on.  Angela Napoli.

Saccà ha concluso dicendo:” Ancora oggi i colpevoli  sono sconosciuti, la speranza è che un giorno sia fatta giustizia e solo così, la Piana guarderà al suo futuro con occhi diversi”.

L’autore, visibilmente commosso, dopo aver salutato e ringraziato tutti, ha  precisato che, anche se non ha conosciuto di persona Francesco Inzitari,  è rimasto colpito dalla sua storia e dal suo bellissimo sorriso che campeggia all’entrata di Rizziconi e,  per questo ha voluto fortemente scrivere di lui.

“Questo libro è un atto di commemorazione alla vita. Ho voluto cantare la Piana compresa tra il fiume Mesima e il Petrace, trasferendone la bellezza nel cuore di Francesco”.

La serata è stata intervallata dalla musica di Mimmo Arcidiaco, mentre le letture sono state curate da Marta Panunzio.

Numeroso e attento il pubblico presente, tra cui il nonno e le zie di Francesco Inzitari.

L’evento si è concluso con un conviviale rinfresco.

Caterina  Sorbara