Riceviamo e pubblichiamo. Da addetto stampa a… “Qui non può entrare”, la surreale vicenda del professor Carmelo Priolo al C. Giordano

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La singolare vicenda del professor Carmelo Priolo al C. Giordano, che in 24 ore passa da addetto stampa della Gioiese a non autorizzato all’accesso.
 
Una situazione paradossale, quella vissuta ieri sera dal professor Carmelo Priolo, giornalista del Quotidiano del Sud ed ex addetto stampa della Gioiese fino al recente azzeramento delle cariche societarie.
 
Durante la partita dell’Under 19, disputata al campo C. Giordano contro la Palmese, Priolo – insieme a Carlo Petracca, in qualità di fotografo regolarmente inviato con lettera firmata dal direttore responsabile della testata giornalistica Approdo Calabria con cui collabora – si è ritrovato davanti ai cancelli dell’impianto sbarrati.
 
Secondo quanto appreso, il custode del campo avrebbe negato l’accesso ai due operatori dell’informazione – verosimilmente – su indicazioni della società. Così, Priolo e Petracca hanno potuto svolgere il loro lavoro soltanto dall’esterno, con la rete a fare da barriera tra loro e il rettangolo di gioco.
 
Nonostante le difficoltà, i due sono riusciti a trasmettere e commentare la diretta su uno dei gruppi Facebook sportivi più seguiti della città. In diretta, Petracca ha espresso il proprio disappunto, chiedendo spiegazioni alla dirigenza, che avrebbe rassicurato affermando che “si sarebbe sistemato tutto”.
 
Una situazione da chiarire al più presto
 
Comprendiamo i momenti di fisiologica confusione – e propendiamo per un semplice disguido organizzativo – che possono verificarsi in una fase di cambio di gestione societaria, sebbene parte della dirigenza sia stata confermata in ruoli diversi.
 
Tuttavia, è auspicabile che a breve il disguido venga risolto e che tutti gli operatori dell’informazione che faranno richiesta – già pochi, e spesso privi della stessa dedizione che contraddistingue Priolo e Petracca nel seguire con costanza la Gioiese, non solo la prima squadra ma anche il settore giovanile – vengano regolarmente accreditati per l’accesso al campo sportivo.
 
Senza il loro lavoro, infatti, verrebbe meno un servizio prezioso per la comunità, che rischierebbe di essere privata di racconti, immagini e momenti di sport che spesso rappresentano motivo di gioia e orgoglio cittadino.
 
La partita di ieri dell’Under 19, conclusa con una splendida vittoria dei ragazzi viola, ne è l’esempio più recente.

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