Riceviamo e pubblichiamo. Adoc Crotone scende in campo a difesa dei consumatori del servizio idrico

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Spett.le Comune di Crotone
Alla c.u.: Sindaco pro tempore / Segretario Generale / Dirigente Settore Finanziario
E p.c.: ARRICAL
E p.c.: Sorical S.p.A.
Agli Organi di Stampa Locali
OGGETTO: Diffida stragiudiziale e formale istanza di chiarimenti in merito al ripianamento del
debito Congesi, all’acquisizione di quote Sorical S.p.A. e alla mancata rimodulazione al ribasso della
tariffa idrica per gli utenti del Comune di Crotone.
L’Associazione ADOC (della provincia di Crotone, in persona del Presidente Provinciale Avv. Paola
Bellomo, formula la presente in nome e per conto dei consumatori e utenti del servizio idrico integrato
residenti nel territorio comunale, per esporre, contestare e diffidare quanto segue.
PREMESSO CHE
• In data 19 settembre 2025, la Giunta Comunale di Crotone ha deliberato l’acquisizione dell’1,2696%
del capitale sociale di Sorical S.p.A. (pari a 170.126 azioni), operazione formalizzata a marzo 2026 e
presentata alla cittadinanza come operazione “a titolo gratuito e senza oneri per l’ente”, finalizzata a
garantire una “governance vicina alle esigenze dei cittadini”;
• Nell’ultima seduta utile del Consiglio Comunale, codesta amministrazione ha approvato una
variazione di bilancio pluriennale, disponendo il prelevamento d’urgenza dal Fondo di Riserva e il
contestuale riconoscimento di un massiccio debito fuori bilancio, al fine di coprire con fondi pubblici
la quota di spettanza del Comune (pari a poco meno della metà del consorzio) relativa alle perdite di
gestione maturate dal consorzio Congesi (società in liquidazione);
• Il Comune di Crotone è stato, dal 2016 fino alla cessazione delle attività del consorzio, il socio di
maggioranza assoluta di Congesi, esercitando sulla stessa il controllo analogo e determinandone le
scelte strategiche e gestionali;
• Attualmente, gli utenti del Comune di Crotone subiscono l’applicazione di un piano tariffario erogato
da Sorical S.p.A. (avallato da ARRICAL con il voto favorevole del Sindaco di Crotone) che si attesta
tra i più elevati d’Italia sotto il profilo del costo al metro cubo, a fronte di una persistente e cronica
carenza del servizio erogato, caratterizzato da mancato riempimento delle vasche di accumulo,
frequenti interruzioni della fornitura e tassi altissimi di dispersione idrica dovuti alla totale assenza di
investimenti sulla rete colabrodo.
Adoc Crotone via Esterna Firenze n. 1 – 88900 Crotone P.I. 91017600791
email adocprcrotone@gmail.com Pec bellomo.paola@avvocatibari.legalmail.it
CONSIDERATO CHE
1. Il meccanismo economico-finanziario posto in essere da codesto Ente determina una palese e ingiusta
duplicazione degli oneri a carico del cittadino-consumatore. L’utente crotonese si trova, da un lato, a
subire il prelievo fiscale indiretto derivante dall’utilizzo di risorse comunali (fondo di riserva/fondi
rischi) destinate a tappare la voragine della mala gestio di Congesi; dall’altro, subisce in bolletta le
tariffe massime applicate da Sorical, strutturate anche per ammortizzare i costi di transizione e i crediti
non riscossi dal precedente sistema fallimentare.
2. La tariffa del Servizio Idrico Integrato ha natura di corrispettivo contrattuale. Le dichiarazioni
pubbliche rese dagli organi di vertice di codesto Comune — secondo cui le carenze nell’erogazione
(vasche vuote) sarebbero imputabili unicamente a Sorical e gli investimenti infrastrutturali (es. Vasca
di San Giorgio) sarebbero stati deliberatamente evitati per non gravare sulle tariffe — configurano
una formale ammissione di responsabilità amministrativa. Non è tollerabile che l’utente paghi una
tariffa piena a fronte di un servizio intermittente, né che il Comune, in qualità di socio di maggioranza
di Congesi prima e di azionista Sorical oggi, abdichi al proprio dovere di vigilanza e contestazione
formale dei disservizi a causa della propria debolezza contrattuale derivante dalla propria posizione
debitoria.
3. Se il Comune di Crotone ha formalizzato il riconoscimento del debito fuori bilancio, provvedendo a
liquidare a Sorical/organi liquidatori la propria quota del passivo di Congesi con fondi propri
dell’Ente, viene meno il presupposto giuridico per il mantenimento di una tariffa idrica
penalizzante e gravata da componenti di salvaguardia o recupero costi per il territorio di
Crotone. Qualsiasi centesimo pagato in più dagli utenti in bolletta per la “fase transitoria” si traduce
in un ingiustificato arricchimento del gestore e in una prestazione patrimoniale imposta in violazione
dell’art. 23 Cost.
Tutto ciò premesso e considerato, l’ADOC Crotone, in persona del suo Presidente, ritenendo l’agire
amministrativo di codesto Ente gravemente lesivo dei diritti dei consumatori
DIFFIDA
il Comune di Crotone, in persona del Sindaco legale rappresentante pro tempore, nonché i competenti uffici
finanziari e di controllo analogo:
1. A richiedere formalmente e ad horas ad ARRICAL e a Sorical S.p.A. l’immediata
rimodulazione al ribasso della tariffa idrica applicata all’utenza del Comune di Crotone,
espungendo dai costi di calcolo tariffario ogni quota imputabile a investimenti non effettuati, perdite
di rete non gestite e costi di transizione legati al passivo Congesi, in quanto già oggetto di separato
ripianamento e riconoscimento di debito fuori bilancio da parte dell’Ente;
2. Ad attivare immediatamente i poteri di vigilanza, diffida e sanzione nei confronti di Sorical
S.p.A. per i disservizi patiti dalla cittadinanza in relazione al mancato riempimento delle vasche e
all’interruzione ingiustificata del servizio, interrompendo la prassi dello scaricabarile istituzionale e
tutelando la salute pubblica ex art. 32 Cost.;
3. A fornire pubblica, trasparente e dettagliata rendicontazione circa i criteri contabili con cui il
saldo del debito fuori bilancio di Congesi interagirà con il piano economico-finanziario di Sorical,
specificando se e quando tale esborso di denaro pubblico si tradurrà in un beneficio diretto o in una
riduzione reale sulle bollette dei cittadini.
Con espressa avvertenza che, decorso inutilmente il termine di giorni 15 (quindici) dalla ricezione della
presente senza che siano stati avviati i correttivi tariffari richiesti e fornite le spiegazioni dovute, l’ADOC
Crotone adirà le competenti autorità giudiziarie, civili e amministrative, promuovendo azioni collettive e
ricorsi individuali per l’accertamento dell’illegittimità delle tariffe applicate, l’espunzione dei costi di
Adoc Crotone via Esterna Firenze n. 1 – 88900 Crotone P.I. 91017600791
email adocprcrotone@gmail.com Pec bellomo.paola@avvocatibari.legalmail.it
depurazione per i servizi non resi e il risarcimento del danno patito dai consumatori crotonesi, utilizzando i
verbali e le delibere di codesto Ente come piena prova documentale del disservizio.
La presente vale quale formale atto di costituzione in mora e interruzione di ogni termine di prescrizione.
Crotone, 18 maggio 2026
Il Presidente Provinciale ADOC Crotone
Avv. Paola Bellomo

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