Al Museo diocesano mercoledì 21 luglio il seminario Il restauro: dal marmo al digitale

Nell’ambito del Progetto L’Arte racconta, finanziato dalla Regione Calabria (PAC 2014-2020 Azione 2 Rafforzamento del sistema museale – 2019) al Museo diocesano è in corso la Mostra Icone del Rinascimento, esposizione di tre pregevoli sculture sacre in marmo databili tra Quattro e Cinquecento, provenienti dai siti di Ortì Inferiore, Cataforio e Vito Inferiore.

Mercoledì 21 luglio h 18 il Museo promuove nel cortile dell’Arcivescovado il seminario Il restauro: dal marmo al digitale teso a illustrare l’intervento di restauro delle tre opere a cura di Giuseppe Mantella, con il coinvolgimento del Dipartimento PAU (laboratori Summa e cross) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, per attività di analisi e ricerca (rilievi fotogrammetrici e restituzione 3D delle opere, mappature e indagini tematiche a supporto di analisi non distruttive, etc.), ai sensi di apposito Protocollo sottoscritto tra le parti.

Intereverranno: don Mimmo Rodà , direttore Ufficio beni culturali diocesano; Tommaso Manfredi, Direttore Dipartimento pau Università degli Studi di Reggio Calabria; Daniela Vinci, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria; Rocco Gangemi, Capo Delegazione fai Reggio Calabria; Nino Sulfaro, Franco Prampolini e Antonio Gambino per il Dipartimento pau Università degli Studi di Reggio Calabria; Maria Cristina Schiavone, sabap di Reggio Calabria; Giuseppe Mantella, restauratore, e Lucia Lojacono, direttrice del Museo diocesano.

Il seminario è promosso in collaborazione con il FAI Delegazione di Reggio Calabria, ai cui soci sarà riservata, nell’occasione, una visita speciale alla mostra in due turni h 17 e h 17,20 (max 15 persone per turno) prenotazione della visita su: faiprenotazioni.fondoambiente.it.

Il Progetto L’Arte racconta, in partenariato con Calabria Formazione, Officina dell’Arte e il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea”, ha il patrocinio del Ministero della Cultura, della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria e di amei (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani).