BUONI PASTO AOU RENATO DULBECCO: BISOGNA LOTTARE ANCHE PER CONQUISTARE LA NORMALITA’

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Si è conclusa positivamente la conciliazione sindacale per il riconoscimento dei buoni pasto relativi agli anni 2021, 2022 e 2023.
A differenza di altri sindacati, USB non considera questa una vittoria EPOCALE. Per noi il punto è un altro: i lavoratori non
dovrebbero essere costretti a lottare, fare vertenze o arrivare davanti a un giudice per ottenere diritti già previsti dal Contratto
Nazionale, soprattutto lavoratori che svolgono quotidianamente un lavoro delicato ed essenziale per la collettività.
Il riconoscimento dei buoni pasto non è un premio, non è una concessione e nemmeno un favore: sono soldi che spettano ai
lavoratori. Ed è grave che, ancora oggi, si debba lottare anche solo per ottenere quelle poche briciole previste dal contratto.
Oggi perfino il riconoscimento di un diritto basilare viene trattato come qualcosa di straordinario. Ed è proprio questa continua
negazione della normalità che sta distruggendo la sanità pubblica.
Bassi salari, condizioni di lavoro sempre peggiori, assenza di reali tutele sulla salute e sicurezza, mancanza di prospettive di
carriera e continua svalutazione del ruolo sociale dei professionisti sanitari stanno alimentando una fuga ormai drammatica dagli
ospedali pubblici e dalla professione.
I numeri parlano chiaro: negli ultimi quattro anni oltre 23 mila infermieri si sono dimessi dal Servizio Sanitario Pubblico e più del
20% ha abbandonato definitivamente la professione (dati INPS).
Per anni molti lavoratori si sono visti negare quanto maturato durante il proprio servizio. Solo grazie alle prime cause avviate e
alla giurisprudenza favorevole emersa successivamente è stato possibile aprire finalmente un percorso concreto di
riconoscimento.
Tra i tanti diritti negati ai lavoratori vi era anche quello relativo ai buoni pasto, diritto che fino a poco tempo fa veniva
sistematicamente disatteso.
USB ha scelto una strada chiara: tutelare realmente i lavoratori, evitando quando possibile di costringerli ad affrontare spese
legali, tempi lunghi e il rischio di contenziosi individuali.
Con questa conciliazione siamo riusciti a far riconoscere i buoni pasto maturati a molti lavoratori della Dulbecco.
Parliamo di somme che appartenevano già ai lavoratori e che oggi vengono finalmente riconosciute agli stessi, senza che
vengano intaccate dalle spese legali grazie al meccanismo della conciliazione estragiudiziale. Questo risultato dimostra una cosa
molto semplice: quando i lavoratori si organizzano e vengono realmente tutelati, i diritti si conquistano.
USB ritiene importante aver fatto concretamente gli interessi dei lavoratori e continuerà il lavoro già avviato per estendere il
riconoscimento a tutti i colleghi che ne hanno diritto, cercando ancora una volta di evitare ulteriori spese legali a carico dei
lavoratori.
Per informazioni è possibile scrivere a: vertenze.usb.sanita.calabria@gmail.com

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