“CAPORALATO E RIDUZIONE IN SCHIAVITU’ NELLA PIANA DI SIBARI”

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L’operazione della DDA di Catanzaro nella Piana di Sibari, che ha portato al fermo di 20 persone  accusate di  associazione per delinquere finalizzata all’intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro in agricoltura, conferma in modo drammatico quello che come Sindacato dei Lavoratori dell’agricoltura,  FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL, denunciamo da tempo e cioè che sul nostro territorio, a fianco ad  un gran numero di aziende agricole che rispetta le regole della contrattazione collettiva e della  normativa generale,  opera quasi   un altrettanto numero di aziende che fa dello sfruttamento degli  immigrati e del non rispetto delle regole, la cifra del proprio modo di concepire l’agricoltura ed il lavoro agricolo. Questa ennesima operazione, condotta principalmente dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, attraverso  le proprie articolazioni territoriali, dimostra una certa sistematicità del fenomeno che merita ancora più attenzione, sia da parte delle autorità preposte, sia da parte di tutti i protagonisti che rappresentano, a vario titolo, il mondo dell’agricoltura. Non basta indignarsi  ad ogni blitz o di fronte alle tragedie: servono strumenti legislativi ed operativi  che siano realmente applicati  così da prosciugare la palude dell’illegalità.

Come Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, nel contrastare con forza e  con ogni strumento legittimo  l’intermediazione illecita, lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e la riduzione in schiavitù e nel condannare, senza appello,  l’irresponsabilità degli utilizzatori finali di questa manodopera a basso costo, ribadiamo ancora una volta,   l’urgenza di  provvedimenti e   modifiche emendative all’impianto legislativo attuale:

A nostro avviso, è necessario intervenire  su alcuni punti critici residui  del D.L. 145/2024 (convertito in Legge 187/2024) che ha già introdotto  l’assegno d’inclusione per chi è vittima dello sfruttamento ed ha previsto verifiche più stringenti sui decreti flussi; occorre, a questo punto, prevedere apposito “permesso attesa occupazione” per evitare a quanti  entrati in Italia negli anni precedenti, cadano, come spesso succede, nelle braccia di un sistema criminale  che proietta un’ombra nera sulle eccellenze della nostra agricoltura.

L’obiettivo dovrà essere quello che le  regole sui flussi e sulle procedure d’ingresso dei lavoratori  immigrati vadano  modificate per garantire canali di accesso legali e trasparenti che tolgano ossigeno e manodopera a trafficanti e caporali.

Occorre superare e sostituire l’infernale meccanismo del Click Day ed  emanare,  da parte del Governo,   l’atteso  Decreto per la Banca Dati Appalti in Agricoltura, così da  contrastare efficacemente pseudo imprese senza terra.  Bisogna adottare gli Indici di Coerenza, applicando realmente la L.199/2016, rimasta inattuata nella parte “più preventiva” così da far emergere il lavoro nero prima dei controlli.

A livello territoriale, poi, proponiamo di  costruire un grande Patto Territoriale  per la Legalità, coinvolgendo parti sociali e Istituzioni a tutti i livelli, anche per dare un senso di concretezza   operativa a quanto previsto dall’art. 37 della L.R. 26 Aprile 2018, n.9.

Il cuore del patto, però, non può essere un “tavolo occasionale” ma, aperto e trasversale ai vari livelli, deve anche consolidare il rilancio delle Sezioni Territoriali del Lavoro Agricolo di Qualità previste proprio dalla L.199/2016.

 

Per Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, l’azione della Magistratura e delle Forze dell’Ordine è fondamentale e a loro va il nostro totale sostegno, ma la risposta delle Istituzioni e della Politica non può farsi attendere oltremisura: servono alcune modifiche legislative e la messa a terra di strumenti preventivi, già contemplati da norme statali.

Dignità, Diritti e Sicurezza per tutti i lavoratori Agricoli, devono essere al centro dell’agenda politica regionale e nazionale.

 

Cosenza/Castrovillari 03 Agosto 2026

 

Firmato:

FAI-CISL   Cosenza            Antonio PISANO

FLAI-CGIL Castrovillari   Federica PIETRAMALA

FLAI-CGIL Cosenza           Alessia COSTABILE

UILA-UIL   Cosenza            Antonio DE GREGORIO

 

 

 

 

 

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