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Caporalato in agricoltura: importante operazione Guardia di Finanza e Procura e Gip Castrovillari. C’è bisogno di più prevenzione e informazione su sfruttamento, lavoro nero, caporalato e mancata applicazione dei contratti di lavoro

LAMEZIA TERME, 10.06.2020 – «Rivolgiamo un ringraziamento – afferma in una nota Michele Sapia, Segretario generale della Fai Cisl Calabria – alla Procura della Repubblica e al Gip di Castrovillari nonché al comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, intervenuto con l’ausilio dei Reparti di Crotone e Catanzaro, per l’operazione che ha portato questa mattina all’esecuzione di sequestri e misure cautelari nell’ambito di un’indagine sul caporalato in agricoltura.
Si tratta di un’importante azione di contrasto a un fenomeno che deve essere stroncato, oltre che dall’impegno delle forze dell’ordine, dalla presa di coscienza di tutti i cittadini. In una regione come la Calabria, con un elevato numero di addetti operanti nel settore dell’agricoltura, la terza a livello nazionale, in cui purtroppo si rilevano alte percentuali di sfruttamento, lavoro nero, caporalato e mancata applicazione dei contratti di lavoro, c’è bisogno di più prevenzione e informazione.
L’incontro del 4 giugno scorso nella sede della Regione Calabria tra Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil regionali e l’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo proprio sul tema del caporalato, convocato a seguito di una richiesta unitaria delle organizzazioni sindacali, è stato occasione di un confronto importante che siamo certi proseguirà per affrontare, assieme a tutti gli attori sociali del comparto e i soggetti coinvolti, la questione dello sfruttamento e della lotta al caporalato nel comparto agricolo in Calabria.
Voglio sottolineare – prosegue Sapia – che si tratta di un’emergenza che non riguarda solamente i lavoratori, ma anche le aziende che operano forme di dumping sociale e concorrenza sleale, con conseguente bassa qualità dei prodotti. È indispensabile, quindi, continuare il confronto e condividere idee per far crescere la prevenzione e l’informazione sulla legge 199 del 2016, che è stata un grande risultato di civiltà. È necessario, infatti, applicare le attuali norme nazionali e regionali anche su questo versante e utilizzare le risorse previste dai bandi emanati dalla regione Calabria e nel piano nazionale triennale 2020/22 per il contrasto allo sfruttamento del lavoro agricolo. È sicuramente utile ricordare che la Fai Cisl nazionale ha attivato, nell’ambito della Campagna di ascolto e denuncia contro lo sfruttamento nel settore agroalimentare, il numero verde S.O.S. CAPORALATO 800.199.100 cui si può fare riferimento per qualsiasi informazione.
Qualità del lavoro significa qualità delle produzioni. Qualità del lavoro significa applicare i contratti e tutelare e valorizzare le eccellenze dell’agroalimentare calabrese sia in ambito regionale che fuori dalla Calabria. Oggi più che mai è necessario avviare buone pratiche per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema agricolo. Come più volte ribadito dal Segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota: “Non esiste buon cibo prodotto con lo sfruttamento e ad oggi bisogna dare concretezza alle misure programmate dal tavolo ministeriale”».
Si allega locandina campagna Fai Cisl S.O.S. CAPORALATO