CATANZARO, EXPO FATA 2025

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La Fondazione Eugenio Mancuso esprime soddisfazione per il gradimento con il quale tutti i rappresentanti istituzionali, negli ambiti delle rispettive competenze, hanno accolto e fatto proprio il programma espositivo 2025 che si realizzerà,sotto la denominazione EXPO FATA, presso il Mercato Agroalimentare di Germaneto il 4 e 5 ottobre prossimi, programma declinato dal Presidente della stessa Fondazione, Avv. Francesco Granato nel corso dell’odierna Conferenza stampa svoltasi presso la sede della Giunta Regionale.

Si tratta di un programma prioritariamente condiviso con le organizzazioni professionali agricole i cui rappresentanti, Maria Grazia Milone per Cia, Pietro Bozzo per Coldiretti e Alessandro Tallarico per COPAGRI, intervenendo nel dibattito, ne hanno confermato i contenuti.

In particolare, i ringraziamenti del Consiglio di amministrazione sono stati indirizzati al Presidente del Consiglio Regionale, On. Filippo Mancuso, e all’Assessore regionale all’agricoltura, On. Gianluca Gallo, i quali, con la loro presenza, ma anche nei rispettivi interventi, hanno dato atto alla Fondazione di aver messo in campo l’iniziativa non solo importante per l’istmo regionale quanto, anche, utile per l’intero comparto agricolo calabrese.

Analogamente, la Fondazione, ringrazia il Presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, ed il Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, nell’occasione rappresentato dall’Assessore Furrer, per aver recepito il programma di Expo Fata come fattore di sviluppo e promozione per gli Enti rispettivamente guidati.

Il complesso calendario di Expo Fata 2025 – condiviso con la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia il cui presidente Pietro Falbo ha  promosso e animato  l’odierna conferenza, risulta all’attualità confermato con distinti impegni nei seguenti ambiti:

 SOCIALE:                              

Convegno: mercato, economia e bene comune: le ragioni del dialogo

Nella prospettiva di un evento, Expo Fata,  che mette al centro del proprio impegno organizzativo la valorizzazione dei fattori della produzione e le dinamiche del mercato, a volte spietate e comunque spesso indipendenti da aspetti valoriali e solidaristici, il tema del “bene comune”, quest’ultimo inteso come elemento tendenziale e preliminare di ogni attività appare ineludibile. Ne è nato un convegno titolato “Mercato, economia e bene comune”le ragioni del dialogo, che sarà tenuto il 13 settembre alle ore 10. Nell’occasione è stata assicurata la presenza di S.E. il Vescovo di Catanzaro, Mons. Claudio Maniago, cui seguirà un dibattito a più voci fra esponenti dell’economia fra cui il Presidente della Camera di Commercio Di Cz Kr Vv     Pietro Falbo, il Presidente Unindustria Calabria Aldo Ferrara, quello di Comalca Daniele Maria Ciranni, l’Università col Prof. Francesco Aiello; le conclusioni di Luigi Bulotta, Presidente del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) di Catanzaro – Squillace.

 

 

AGRICOLTURA:

  1. Piano olivicolo regionale

Expo Fata intende, anche, proporsi come un fattore di promozione e successo del nuovo piano olivicolo regionale nato per rilanciare la coltivazione di una specie che impegna, in Calabria, 160.000 ettari di terreno. La meccanicizzazione e la tecnologia, sulle quali punta Expo Fata unitamente alla qualità del prodotto, saranno corollario di una iniziativa corale di tutti quanti, a vario titolo, gravitano intorno al mondo olivicolo Calabrese nel suo complesso prevista per il giorno 2 ottobre 2025. Dare le ali al futuro dell’economia regionale attraverso le radici di una pianta che rappresenta, al tempo stesso, legami e opportunità di emancipazione. Intorno all’ulivo c’è un mondo che ha deciso di uscire dalla crisi e una classe politica, che, in Calabria, ha assunto lo stesso impegno.

 

2.prolungata conservazione dei prodotti ortofrutticoli freschi

 

Expo Fata segue da tempo con attenzione il progetto che vede ENEA quale rappresentante Italiana nel progetto Fruitprint in considerazione del fatto che Expo Fata (www.fierafata) è iniziativa fondamentalmente diretta a promuovere l’utilizzo di nuove tecnologie e presidi per traguardare un’agricoltura di eccellenza, sana e di avanguardia che possa penetrare e soddisfare adeguatamente il sempre più complesso mercato del settore.

Expo Fata focalizza il proprio impegno sul binomio “AA” ambiente e agricoltura, nel cui contesto il progetto assunto da ENEA in partenariato con altri Paesi risulta affrontare, e verosimilmente risolvere, la problematica fondamentale della conservazione dei prodotti agricoli freschi con metodi esenti da criticità ambientali e nel rispetto della salute dell’utenza. Giova considerare che la collaborazione con il Mercato Ortofrutticolo della Calabria, occasionata dall’evento Expo, potrebbe in futuro dar luogo, compatibilmente con le dinamiche del progetto “FRUITPRINT” previste da ENEA, a sessioni di sperimentazione delle metodologie contenute nel progetto.

 

 

AMBIENTE:                                                  

  1. Progetto zero sprechi

 

Ogni anno nell’UE vengono generati oltre 58 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari (ossia 131 kg per abitante), il che costituicono una perdita stimata di 132 miliardi di euro. Inoltre, gli sprechi alimentari rappresentano circa il 16 % delle emissioni totali di gas a effetto serra prodotte dal sistema alimentare dell’UE.

Il Parlamento Europeo, già nel 2012, aveva votato, in seduta plenaria, una Risoluzione sulle strategie per evitare lo spreco di alimenti, che comprendeva il miglioramento dell’efficienza della catena alimentare nell’Unione Europea, con l’obiettivo di ridurre del 50% gli sprechi alimentari entro il 2025, e la previsione di dedicare un Anno Europeo alla lotta agli sprechi stessi.

Successivamente, l’ANCI ha sottoscritto con il Ministro dell’Ambiente un protocollo di intesa per propiziare, anche da parte dei sistema dei Comuni, l’uso sostenibile del cibo, focalizzando l’attenzione sugli aspetti sociali, economici, ambientali e su quelli legati alla salute, sia a livello globale che locale. Incluso, ovviamente, il tema dello spreco alimentare e sulla necessità di riduzione dei rifiuti alimentari.

L’obiettivo del 2025 non è stato raggiunto mentre, a livello europeo, sono stati fissati nuove e circostanziati obbiettivi da perseguire entro  il 2030:

  • riduzione del 10%dei rifiuti di trasformazione e fabbricazione rispetto alla quantità media di sprechi alimentari generata in questi settori nel periodo 2021-2023
  • riduzione del 30% pro capite dei rifiuti provenienti dal commercio al dettaglio, dai ristoranti, dai servizi di ristorazione e dai nuclei domestici rispetto alla quantità media di sprechi alimentari generata in questi settori nel periodo 2021-2023.

A livello regionale Expo Fata intende concorrere, insiemi ad ANCI CALABRIA e a COMALCA al raggiungimento di questi obbiettivi e di quelli massimi possibili finalizzati alla tutela dell’ambiente e al perseguimento del bene comune anche con politiche a costi zero.

 

  1. Ambiente e Edilizia

 

Convegno Expo Fata – Albo Gestori Ambientali sul DECRETO 28 giugno 2024 , n. 127 del Ministro dell’Ambiente “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152/2006”, 4 ottobre 2025.

 

 

 

TURISMO:

  1.                          Progetto Calabria accogliente

 

Il tema dell’accoglienza è strettamente collegato alle prospettive di sviluppo turistico di un territorio che, oltre alle bellezze paesaggistiche e alle qualità climatiche, risulta vincente quando è in grado di fornire adeguati servizi a turisti e visitatori.

La Calabria, regione felicemente dotata di risorse naturali e paesaggistiche fra le più rilevanti dell’intero bacino del Mediterraneo, deve, quindi, interrogarsi sulle proprie capacità di risposta e, in tale contesto, di soddisfacimento dell’utenza di qualunque natura, e ciò, particolarmente, sul fronte della ricettività alberghiera.

Che la questione recettività fosse collegata, nonché dipendente, non solo alle strutture, quanto alle capacità tecniche, professionali ed umane degli operatori e degli addetti, ha costituito l’intuizione fondamentale e decisiva per la quale, orma sessant’anni orsono, un gruppo di “visionari responsabili” ha dato luogo alla spinta iniziale che avrebbe generato la nascita e il successivo diffondersi delle scuole alberghiere in Calabria.

La prima scuola alberghiera della regione nasce a Soverato a metà degli anni ‘60. Da subito, l’iniziativa riscuote un enorme successo al punto che, sotto il coordinamento della stessa scuola di Soverato, sorge, dopo qualche anno, la Scuola alberghiera di Guardia Piemontese nel Comune di Acquappesa (Cs), sedente presso lo storico Hotel delle Terme. A seguire, sempre sotto il coordinamento della stessa Scuola di Soverato, sorgono le scuole di Locri (Palazzo Zappia) e Vibo Valentia (Palazzo Gagliardi), per poi proliferare sino all’attuale, diffusa, presenza di scuole alberghiere nelle aree sia marine che montane, fra le quali ultime è doveroso annoverare quella di Taverna.

La storia delle scuole alberghiere in Calabria resta, da allora, fortemente connessa, con la storia dei grandi alberghi regionali (fra cui, all’epoca, brillavano il Grande Albergo Moderno di Catanzaro ed il Grande Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso) e con quella di coloro i quali, negli anni di maggiore apertura della Calabria a quel turismo che giudicava questa regione quanto meno lontana (e che solo dieci dopo si avvicinava al rimanente continente con l’inaugurazione, il 14 giugno 1974, dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria) ne impersonavano l’organizzazione, ossia i loro direttori.

Su tali premesse è prevista la realizzazione di interviste con un tasting territoriale riguardante le numerose Scuole Alberghiere esistenti oggi in Calabriae da attuare con caratteristiche seminariali, l’organizzazione, già nel contesto di Expo Fata 2025, della manifestazione “La realtà alberghiera calabrese fra storia, presenza e progetti” e la realizzazione di una pubblicazione in bianco e nero titolata “Storia della Calabria ospitale” con riferimento alle grandi strutture alberghiere che – nella regione – hanno legato il loro nome agli eventi e agli appuntamenti di maggiore importanza per la diffusione del marchio Calabria in Italia e nel mondo.

 

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