Caulonia, Maiolo scrive alla minoranza: “L’assessorato alla cultura non è mio, è nostro. Gestiamolo insieme”

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Alla Capogruppo Antonella Caraffa
Alla Capogruppo Luana Franco
Al Capogruppo Vincenzo Frajia
Al Capogruppo Lorenzo Commisso
Al Capogruppo Andrea Lancia
Al precedente assessore alla cultura Ninni Riccio
Oggetto: La delega alla cultura non è mia, è nostra. Gestiamola insieme
Gentili Capigruppo, gentile Dott. Riccio
da pochi giorni ho ricevuto dal sindaco Francesco Cagliuso, che ringrazio, la nomina ad assessore alla cultura
con un sentimento misto di gratitudine e di responsabilità. Gratitudine verso chi ha avuto la generosità di
proporre il mio nome con parole che sento come un impegno morale prima ancora che istituzionale.
Responsabilità, perché so bene che la cultura non si amministra dall’alto: si coltiva insieme e si semina nei
luoghi dove la comunità vive.
È proprio a partire da questa consapevolezza che Vi scrivo.
Questa delega non è mia. Deve essere nostra.
Non intendo con queste parole fare retorica. Intendo dire qualcosa di preciso e di concreto: non mi
appartiene l’idea di un assessore che redige un programma culturale chiuso nel proprio ufficio e poi lo
presenta al paese come un fatto compiuto. Caulonia merita qualcosa di diverso. Merita una
programmazione culturale che nasca da un confronto autentico, che tenga conto di sensibilità diverse, che
sappia raccogliere le energie migliori di tutte le parti politiche presenti in consiglio comunale —
maggioranza e minoranza insieme, senza steccati e senza gerarchie.
Per questo Vi chiedo di incontrarci (pregandovi di estendere l’invito ai consiglieri comunali dei vostri
gruppi): un incontro di brainstorming nel quale ognuno possa portare idee, suggerimenti, proposte, visioni.
Non un tavolo istituzionale, ma un luogo dove si ragiona prima di decidere, dove ogni voce ha lo stesso
peso.

C’è tuttavia un orizzonte di valori all’interno del quale vorrei che ci muovessimo, e sul quale spero possiamo
trovarci uniti al di là delle differenze politiche: i valori fondanti della nostra Costituzione — la dignità della
persona, l’uguaglianza, la partecipazione democratica, la cultura come diritto di tutti — non come slogan,
ma come bussola concreta per ogni scelta culturale che faremo.

I valori identitari della Calabria e di Caulonia in particolare — la nostra lingua, la nostra storia, le tradizioni
che ci definiscono, il senso profondo dell’appartenenza a questo territorio aspro e straordinario — come
radice da cui partire per aprirsi al mondo, non come recinto in cui chiudersi.

Queste due dimensioni — universale e locale — non sono in contraddizione. Sono, a mio avviso, la cifra più
autentica di una cultura viva.

Vi propongo di incontrarci nei prossimi giorni, nella data che riterrete più comoda.

Spero che da questo incontro possa nascere un nuovo metodo di gestione della cosa pubblica,
maggiormente condiviso e partecipativo.

Con rispetto e stima sincera,

Caulonia, 2 aprile 2026

Il Vice Sindaco e assessore alla
cultura
Dott. Giovanni Maiolo

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