CGIL Calabria, la Sacal cambia passo

A due mesi dall’insediamento del nuovo Presidente della Sacal, dott. Marco Franchini, prendiamo atto con soddisfazione che il primo incontro avuto con le Organizzazioni sindacali di categoria regionali è stato, contrariamente al passato, proficuo, utile e, in parte, anche accogliente le rivendicazioni sindacali. E’ un cambio di marcia che sottolineiamo pubblicamente, allo stesso modo di come siamo stati critici con le precedenti gestioni. Siamo stati coloro, nel silenzio di tanti, che hanno denunciato, un anno prima, il tentativo di privatizzazione della Sacal che avrebbe portato alla rinchiusura dello scalo di Lamezia ed alla ulteriore marginalizzazione di Reggio e Crotone, con contraccolpi pesanti per lavoratori e cittadini. Per questo abbiamo sostenuto le scelte del Presidente della Giunta regionale Occhiuto per una Sacal pubblica. Adesso, la scelta di destinare 13 milioni di euro per l’attivazione degli oneri di servizio pubblico sull’aeroporto di Reggio Calabria è un altro passo importante e fondamentale per far ripartire lo scalo, proposta che la Filt-Cgil aveva già avanzato inutilmente alle Giunte regionali precedenti. Vorremmo ricordare che nel passato gli oneri di servizio pubblico vennero utilizzati nello scalo reggino per garantire la continuità territoriale con l’attivazione di alcune rotte (per esempio, Venezia e Torino). Non si tratta, però, di sopravvivere come si è fatto nel passato. Bisogna andare oltre. Da una parte è necessaria la presenza di Reggio dentro la società regionale per rafforzare le scelte di sviluppo dello scalo dello Stretto e, dall’altra, contemporaneamente, è necessario progettare un investimento importante con fondi europei in grado di rendere stabile il rapporto con l’utenza messinese, senza la quale nessuna prospettiva di rilancio sarà duratura. Su questi punti, e non sulla sterile propaganda, è necessario che si sviluppi un serio dibattito con una interlocuzione fra amministrazione comunale e metropolitana e la Giunta regionale. Per quanto riguarda i lavoratori ex Alitalia ora in Cassa integrazione riteniamo importante omogeneizzare i servizi di assistenza a terra (l’Handling) affidando questo servizio a Sacal GH (e non ad altri) come già avviene nello scalo di Lamezia. Bisogna sostenere queste scelte perché compito della politica e di chi amministra è cercare di capire come recuperare occupazione anche in vista della scadenza della Cassa integrazione che aprirebbe le porte del licenziamento di questi lavoratori.

Segreteria regionale
Filt-Cgil Calabria
14 luglio 2022