Un cavo elettrico di Enel attraversa il sottopasso ferroviario, creando un evidente pericolo per chi vi transita, le linee elettriche aeree devono rispettare distanze ben definite, che variano in base alla tensione, come descritto nelle norme CEI. La presenza di una linea elettrica su un sottopasso ferroviario con ristagno d’acqua sottostante è una situazione ad alto rischio, potenzialmente non a norma e pericolosa, in quanto la combinazione di tensione elettrica e acqua aumenta notevolmente il rischio di folgorazione. Le norme tecniche come la CEI 64-8 (bassa tensione) e le norme CEI 11-27 impongono distanze di sicurezza e protezioni, e la presenza di acqua richiede un isolamento superiore. La situazione è aggravata dalla presenza di una cabina Enel posizionata sopra la galleria, di fronte allo Scoglio della Regina, dove si dovrebbe verificare la necessaria autorizzazione da parte degli organi preposti. Il sottopasso presenta ancora una pendenza insufficiente. Il laghetto dell’acqua creato dall’assetto del terreno che si crea in depressioni del terreno per accumulo di precipitazioni, raccoglie circa 25 centimetri d’acqua, rendendo difficile e rischioso il passaggio di turisti. Le difformità evidenziate mostrano come la ristrutturazione della galleria non abbia risolto problemi critici, come quelli del sottopasso ferroviario. A questo si aggiunge la spazzatura lasciata abbandonata nei pressi del sottopasso che crea un problema ambientale che si somma a quello strutturale di sicurezza.
Turisti e cittadini continuano a essere esposti a rischi evitabili. RFI, Enel e Comune devono intervenire con urgenza per mettere in sicurezza l’area e garantire il rispetto delle normative vigenti. Lo dichiara il Presidente dell’associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata.
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