Conclusa con emozione e partecipazione la visita del Presidente della Repubblica d’Albania a Marcedusa

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Marcedusa, 26 giugno 2025. Si è conclusa oggi con grande partecipazione ed emozione la visita ufficiale del Presidente della Repubblica d’Albania, S.E. Bajram Begaj, a Marcedusa, piccolo borgo calabrese di origini arbëreshe. Il paese ha vissuto un momento di straordinaria intensità e valore simbolico, accogliendo con calore e orgoglio la massima carica dello Stato albanese e la delegazione istituzionale al seguito. La comunità marcedusana si è stretta attorno al Presidente in un clima di profondo rispetto, entusiasmo e senso di appartenenza. Il corteo ha attraversato le vie del borgo in una visita itinerante, con il coinvolgimento diretto dei cittadini, protagonisti attivi di una giornata che resterà nella memoria collettiva.

Punto culminante dell’evento è stata l’emozionante inaugurazione del GIGA MURALE nel centro del paese, opera dell’artista internazionale Massimo Sirelli. L’opera, che rappresenta un ponte visivo e simbolico tra Albania e Marcedusa, è dedicata alla figura di Giuseppe Gangale, intellettuale e studioso di rilievo della cultura arbëreshe, profondamente legato alla comunità locale. Durante la cerimonia, il docufilm su Gangale realizzato dalla Cineteca della Calabria è stato consegnato al Presidente Begaj, come dono e testimonianza della ricchezza culturale e della memoria storica di Marcedusa. Un momento toccante è stato anche la consegna di un prezioso ciondolo artigianale firmato Gerardo Sacco alla Signora Begaj, ispirato agli antichi ricami arbëreshë e simbolo della continuità culturale che lega le due sponde dell’Adriatico.

Il Sindaco Domenico Garofalo, promotore dell’iniziativa, ha ringraziato il Presidente Begaj e tutte le istituzioni per la presenza e per il riconoscimento dato alla comunità arbëreshe:

“Oggi Marcedusa scrive una pagina storica. La visita del presidente Begaj si conclude con una nuova consapevolezza delle nostre radici e della nostra identità Arberesh. Abbiamo condiviso emozioni, radici e visioni comuni e rappresenta un nuovo l’inizio di un cammino di cooperazione, identità e orgoglio. La giornata di oggi è un autentico momento di rinascita culturale e unità comunitaria, un segno forte di riconoscimento per la minoranza arbëreshe e un passo significativo verso un futuro in cui le identità locali si fanno ponte tra i popoli”

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