Concorso “blindato” alla Provincia di Cosenza: l’Ispettorato della Funzione Pubblica fa rilievi, la CGIL chiede chiarezza sull’operato dell’Ente

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La vicenda del cosiddetto “concorso blindato” indetto dalla Provincia di Cosenza si arricchisce di un nuovo e rilevante capitolo.

Dopo settimane di denunce pubbliche e segnalazioni formali, la FP Cgil di Cosenza ha ricevuto comunicazione ufficiale dall’Ispettorato della Funzione Pubblica, che ha confermato di aver effettuato rilievi nei confronti dell’amministrazione provinciale in merito alle procedure concorsuali oggetto di contestazione.

Un passaggio significativo, che conferma la fondatezza delle criticità denunciate dal sindacato e impone ora un chiarimento pubblico e trasparente da parte dell’Ente guidato dalla Presidente Rosaria Succurro.

 

La posizione della CGIL

“La comunicazione dell’Ispettorato – sostengono la Cgil e la FP Cgil di Cosenza – conferma che le nostre segnalazioni non erano infondate. Ora chiediamo di sapere come l’amministrazione provinciale intenda determinarsi, quali provvedimenti adotterà per rispondere ai rilievi formulati e per ristabilire piena legittimità e trasparenza nelle procedure concorsuali.”

La FP Cgil ricorda che “i concorsi in questione, riservati esclusivamente al personale interno, limitano di fatto l’accesso e violano i principi di apertura, imparzialità e meritocrazia che devono caratterizzare ogni selezione pubblica”.

“Un concorso chiuso e <blindato> – ribadisce la Cgil – è contrario alla Costituzione e ai principi fondamentali della pubblica amministrazione. Le opportunità devono essere aperte a tutti, non costruite su misura per pochi.”

 

I rilievi dell’Ispettorato: un atto che impone trasparenza

L’intervento dell’Ispettorato della Funzione Pubblica rappresenta un fatto istituzionale importante. Dopo l’esame della documentazione e delle segnalazioni presentate dalla Cgil, l’organo di controllo ha formulato rilievi ufficiali all’amministrazione provinciale di Cosenza.

Ora, sottolinea il sindacato, è indispensabile che rendano pubbliche le determinazioni dell’Ente e chiariscano come intendono recepire le osservazioni dell’Ispettorato.

“L’Ispettorato ha fatto la sua parte – dichiarano la Cgil e la FP Cgil – adesso spetta alla Provincia agire con responsabilità, adottare i provvedimenti correttivi e ristabilire fiducia nei confronti dei lavoratori e dei cittadini.”

 

 

Un silenzio che pesa

Preoccupa, inoltre, il silenzio del Segretario Generale della Provincia, figura chiamata a vigilare sulla regolarità degli atti.

Nonostante i rilievi emersi e le contestazioni pubbliche, non risulta alcuna presa di posizione ufficiale.

“Il silenzio delle istituzioni – commentano la Cgil e la  FP Cgil– non fa che aggravare la sfiducia dei cittadini. Chi ricopre ruoli pubblici ha il dovere di parlare con chiarezza e responsabilità, soprattutto quando emergono elementi di criticità.”

 

Legalità e correttezza prima di tutto

La CGIL e la Funzione Pubblica CGIL confermano la loro volontà di continuare a vigilare sull’operato dell’amministrazione provinciale e di utilizzare ogni strumento legale per garantire il rispetto delle norme e dei diritti.

“Abbiamo sollevato la questione con senso di responsabilità e continueremo a farlo – concludono la Cgil e la FP Cgil – ora che anche l’Ispettorato ha evidenziato rilievi formali, attendiamo che la Presidente e gli organi dell’Ente chiariscano come intendono procedere. La Provincia di Cosenza deve essere un’istituzione trasparente, al servizio del territorio.

Cosenza, 07 novembre 2025

                                                             Cgil Cosenza

                                                         Fp Cgil Cosenza

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