COSENZA, RIFONDAZIONE IN DIFESA DELL’OCCUPAZIONE DI VIA SAVOIA

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L’occupazione di Via Savoia deve essere difesa senza indugi: dovrebbe essere questo un dovere sociale e
politico per ogni democratico impegnato in politica.
La polemica sollevata in queste ore dalla Lega si basa su di una narrazione che distorce la realtà:
l’edificio, infatti, è stato per anni abbandonato all’incuria, senza alcuna progettualità o utilizzo.
L’intervento del collettivo Prendocasa ha ridato significato ad uno stabile fatiscente ma soprattutto ha
restituito un’abitazione dignitosa alle persone che oggi vivono all’interno dello stesso. Tale occupazione è
la risposta sociale e politica a un’emergenza abitativa alla quale, sino ad oggi, le istituzioni non sono
ancora state in grado di dare una risposta significativa.
Da un partito di governo sarebbe lecito aspettarsi risposte concrete a una questione che da anni affligge la
nostra città; si preferisce invece criminalizzare il disagio, trasformando le difficoltà di vita delle persone
in una battaglia ideologica.
Esiste un patrimonio pubblico ampio, inutilizzato, spesso ridotto al degrado. Non solo: le rendite
immobiliari nel nostro paese ed in Europa sono ormai fuori controllo per dimensioni e le nostre città,
nonostante siano piene di immobili sfitti, vedono le fasce più deboli della popolazione soffrire la crisi
abitativa. In questo contesto, l’occupazione di spazi abbandonati o lasciati alla speculazione immobiliare
assume un valore politico e sociale preciso: rivendicare la giustizia abitativa.
Ricordiamo inoltre agli esponenti calabresi della Lega che difendere il diritto alla casa non è solo un
principio morale: è un dovere costituzionale. La Repubblica, secondo la legge fondamentale dello Stato,
rimuove gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e la dignità delle persone. La difficoltà di
accesso all’alloggio è uno di questi ostacoli.
Criminalizzare chi occupa significa ignorare le responsabilità delle istituzioni, riprodurre un ordine
sociale che esclude e alimenta precarietà.
Il problema della casa è un problema endemico e di dimensioni enormi non solo in Calabria ma ovunque.
Ancora una volta tali esponenti della destra non mancano occasione di dimostrare la loro totale
inadeguatezza nel comprendere e quindi provare a proporre soluzioni per la questione abitativa.
Sosterremo sempre chi trasforma l’abbandono in possibilità e chi chiede soluzioni reali, non proclami
securitari privi di risposte. Consigliamo quindi alla Lega di occuparsi dei problemi reali di questa terra,
tra cui il problema dilagante della criminalità organizzata, vera emergenza sicurezza, che condiziona
tragicamente la vita della regione.
Gianmaria Milicchio
Segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Rita Dodaro
Domenico Passarelli
Co-segretari circolo “Gullo-Mazzotta” Area Urbana del Partito della Rifondazione Comunista

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