Il giorno martedì 24 marzo 2026 presso la sede UNIRC di Palazzo Zani in via dei Bianchi si è tenuto il seminario dal tema: ”Territorio, ambiente e sviluppo dell’area dello Stretto”. Il Seminario ha promosso e salutato la costituzione del LABORATORIO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ECOPAESAGGISTICO E TERRITORIALE DELLO STRETTO DI MESSINA, promosso dalla Rete COPATSS (Comunità di Patrimonio del Territorio dello Stretto Sostenibile) con le organizzazioni aderenti e dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, rappresentata dal coordinatore, Prof. Domenico Marino .
Il Laboratorio intende promuovere e rilanciare studi , ricerche e tesi con due gruppi di lavoro attorno ad altrettante tematiche su cui da tempo si sono avviati elaborazioni e dibattito : 1. La realizzazione del parco Nazionale dello Stretto , Costa Viola e Ganzirri ; 2. la ripresa della procedura per il riconoscimento UNESCO dello Stretto ” Patrimonio Mondiale dell’umanità”.
Al termine dei lavori si sono costituiti i gruppi di lavoro del laboratorio, cui partecipano e collaborano ,oltre a docenti di UNIRC e UNIME , esperti e studiosi della stessa rete Copatss e di associazioni culturali e ambientaliste. Si auspica però di avviare anche lavori di tesi Dottorali e di Lauree Specialistiche su ciascuno dei temi indicati , anche per giungere in tempi non lunghi ai primi risultati.
Il Laboratorio è coordinato dal Prof. Domenico Marino di UNIRC, che opera in ambedue i gruppi di lavoro.
I Componenti dei gruppi di lavoro sono i seguenti :
Titolo UNESCO: MariaCristina Schiavone (Esperta di beni Culturali ), Rossella Agostino ( Resp. Italia Nostra , Reggio Calabria) , Rocco Alberto Giuffrè (architetti, Resp. Kronos 1991 Reggio Cal.) , Patrizia Nardi (Esperta internazionale cons. Unesco ), Giuseppe Fera ( Professore di Urbanistica), Rossella Bulsei ( Resp. Ass. “ TitengoStretto), Amilcare Mollica ( Esperto di storia e cultura calabrese); Alessandro Bellantoni (operatore socioculturale, Resp. BellaBeach) Francesca Polimeni (Esperta di cultura e ambiente calabrese) ;
Proposta di Parco Nazionale dello Stretto , CostaViola e Ganzirri : Gerardo Pontecorvo (Resp. VerdEuropa RC, esperto di patrimonio ecoforestale ), Pino Romeo ( Urbanista e Pianificatore Territoriale), Francesco Manti ( CSOA Cartella , Architetto ambientalista ), Francesco Suraci ( Ingegnere , Rappr. INU Calabria);
Collaborano ad ambedue i gruppi di lavoro: Domenico Marino ( Coord.del laboratorio e Professore di Economia Politica e Ambientale UNIRC), Piero Polimeni ( Coord. Tecnico Ecolandia , ingegnere esperto di problemi ecoenergetici) , BeatriceBarillaro ( WWF , geologa ambientale) , Paolo Barone (Scilla Diving Center, esperto di biologia e ambiente marini), Cristina Condemi (Idem), Gianni Mento ( Esperto di normativa , analisi e valutazione ambientale e paesaggistica) Angelo Vazzana ( MBMPRC, Esperto di Beni Storici , culturali e ambientali ), Rocco Gangemi (Touring Club Italia RC , Esperto di beni ecopasaggistici e culturali) , Alfredo Cammara ( SEC , Professore di Architettura ), Alessia Stellitano (Architetta, ambientalista), Aurora Notarianni (Avvocato WWF e Legambiente , esperta di normativa e diritto urbanistico , ambientale e paesaggistico) , Angelo Calzone ( Avvocato WWF , Idem) , Giuseppe Vitarelli (Avvocato ambientalista ,Idem), Francesca Valbruzzi (Archeologa , cons. Soprintendenza Messina), Angelo Raso (Legambiente , ambientalista di grande esperienza ) , Piero Idone (WWF, Idem) , Alberto Ziparo (Professore di Urbanistica , ecoterritorialista).
Diversi altri esperti e studiosi hanno manifestato l’intenzione di collaborare con il Laboratorio , ma devono ancora confermare l’adesione.
Al termine dell’assemblea costitutiva si sono registrate le adesioni alla Rete COPATSS ed al laboratorio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica -INU , rappresentato dall’ing. Francesco Suraci e del Club Territorio RC del Touring Club Italia – TCI , rappresentato del dott. Rocco Gangemi.
Nelle prossime settimane si terranno le riunioni di avvio dell’attività dei due gruppi di lavoro . Si procedera già all’avvio a fornire a tutti i collaboratori notizie dettagliate circa la procedura da seguire e le elborazioni da effettuare per richiedere l’avvio delle due procedure in questione. Nel dibattito sviluppatosi nel corso dell’assemblea di costituzione si è chiarito che le stesse sono molto più laboriose che nel passato e comportano la preparazione di vasti ed esaustivi dossier di documenti tecnici e bibliografici che dimostrino la legittimità della richiesta di loro avvio . Da fonti MIC è stato ricordato che , in caso di esito positivo, il tempo medio di procedura per il riconoscimento UNESCO è oggi di circa tre anni ; mentre l’istituzione di un nuovo parco nazionale comporta un’attività preparatoria , precedente all’interazione con il Decisore Istituzionale, di ca 700 giorni per un gruppo di lavoro con una decina di collaboratori a tempo pieno.
Nei prossimi giorni verrà diffuso altro materiali INFO sull’attività del Laboratorio e dei gruppi di lavoro.
Reggio Calabria, 16 aprile 2026
Rete COPATSS, Prof. Domenico Marino
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