CASTROVILLARI (CS),28 giu– Il Meeting di Rimini si presenta pure tra le montagne del Pollino. Mercoledì 1° luglio, alle 18:00, CATASTA di Campotenese ospiterà la presentazione della 47ª edizione internazionale, promossa dall’Associazione Culturale “Mons. G. Angeloni” di Castrovillari. Un appuntamento che rientra nel percorso “Meet the Meeting – Verso il #MEETING26” e che porta nel cuore della Calabria lo spirito di un evento nato per l’amicizia tra i popoli.
“Meet the Meeting” è fatto di incontri, dialoghi, spettacoli e momenti conviviali che coinvolge numerose città italiane ed europee con l’obiettivo di far conoscere il Meeting e sostenere concretamente la costruzione della manifestazione, resa possibile ogni anno dall’impegno di migliaia di volontari.
Il titolo scelto per il 2026 è l’ultimo verso del Paradiso di Dante: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Una citazione che, come spiegano gli organizzatori, “indica la sorgente ultima della realtà e della storia”, una provocazione rivolta al presente. Il Meeting si terrà alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto e vivrà un momento particolarmente atteso il 22 agosto con la presenza di Papa Leone XIV.
“Abbiamo voluto fortemente che questo cammino di avvicinamento partisse da Campotenese”, afferma Carla Bonifati, presidente dell’Associazione “Mons. G. Angeloni”. “Il Pollino è terra di confine, di silenzi e di domande essenziali. È il luogo giusto per ricordare che il Meeting non è solo un evento estivo, ma un’esperienza di popolo che nasce dalla passione per il destino dell’uomo. Portare qui Dante significa dire che la periferia è il centro quando si parla di verità e di amore”.
Alla presentazione interverrà Vincenzo Farina, vicepresidente nazionale di Confesercenti-Fiba: “Il Meeting da sempre sfida la separazione tra lavoro, cultura e fede. È uno spazio dove l’economia ritrova un’anima. Anche il nostro territorio ha bisogno di luoghi che educhino alla responsabilità e alla speranza”.
In collegamento da Rimini, Marco Aluigi, vicedirettore e congress manager del Meeting, entra nel merito del titolo: “Dante chiude la sua opera dicendo che è l’amore a muovere tutto. Non è poesia disincarnata: è l’ipotesi più realistica che abbiamo. In un tempo lacerato da guerre e individualismi, noi torniamo a dire che solo l’amore costruisce. A Rimini lo verificheremo negli incontri, nelle mostre, nelle storie di chi ricostruisce ogni giorno. Il Meeting è questo: un luogo dove la fede diventa cultura e la cultura diventa vita”.
La serata avrà anche un risvolto conviviale. Al termine della presentazione è prevista un’“apericena” presso Catasta. Il contributo è fissato in 20 euro a persona e una parte della quota sarà devoluta a sostegno del Meeting di Rimini. È obbligatoria la prenotazione entro il 26 giugno contattando il 320 2939606. Sarà possibile sostenere la manifestazione anche con una donazione libera: ai donatori verrà offerta in omaggio una bottiglia di vino del territorio, segno del legame tra cultura e identità locale.
Nato nel 1980 dall’intuizione di un gruppo di amici di Rimini appassionati all’umano, il Meeting è oggi uno dei più grandi eventi culturali d’Europa. Ogni anno richiama centinaia di migliaia di persone e decine di ospiti internazionali. L’edizione 2026, con la presenza del Santo Padre, si annuncia come un passaggio decisivo per riaffermare che l’uomo è rapporto, e che il suo desiderio di infinito ha cittadinanza nella storia.
Dal Pollino a Rimini, dunque, nel nome di quell’amore che Dante pone all’origine del cosmo. Perché le periferie, quando si mettono in cammino, sanno indicare il centro.
“Meet the Meeting” è fatto di incontri, dialoghi, spettacoli e momenti conviviali che coinvolge numerose città italiane ed europee con l’obiettivo di far conoscere il Meeting e sostenere concretamente la costruzione della manifestazione, resa possibile ogni anno dall’impegno di migliaia di volontari.
Il titolo scelto per il 2026 è l’ultimo verso del Paradiso di Dante: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Una citazione che, come spiegano gli organizzatori, “indica la sorgente ultima della realtà e della storia”, una provocazione rivolta al presente. Il Meeting si terrà alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto e vivrà un momento particolarmente atteso il 22 agosto con la presenza di Papa Leone XIV.
“Abbiamo voluto fortemente che questo cammino di avvicinamento partisse da Campotenese”, afferma Carla Bonifati, presidente dell’Associazione “Mons. G. Angeloni”. “Il Pollino è terra di confine, di silenzi e di domande essenziali. È il luogo giusto per ricordare che il Meeting non è solo un evento estivo, ma un’esperienza di popolo che nasce dalla passione per il destino dell’uomo. Portare qui Dante significa dire che la periferia è il centro quando si parla di verità e di amore”.
Alla presentazione interverrà Vincenzo Farina, vicepresidente nazionale di Confesercenti-Fiba: “Il Meeting da sempre sfida la separazione tra lavoro, cultura e fede. È uno spazio dove l’economia ritrova un’anima. Anche il nostro territorio ha bisogno di luoghi che educhino alla responsabilità e alla speranza”.
In collegamento da Rimini, Marco Aluigi, vicedirettore e congress manager del Meeting, entra nel merito del titolo: “Dante chiude la sua opera dicendo che è l’amore a muovere tutto. Non è poesia disincarnata: è l’ipotesi più realistica che abbiamo. In un tempo lacerato da guerre e individualismi, noi torniamo a dire che solo l’amore costruisce. A Rimini lo verificheremo negli incontri, nelle mostre, nelle storie di chi ricostruisce ogni giorno. Il Meeting è questo: un luogo dove la fede diventa cultura e la cultura diventa vita”.
La serata avrà anche un risvolto conviviale. Al termine della presentazione è prevista un’“apericena” presso Catasta. Il contributo è fissato in 20 euro a persona e una parte della quota sarà devoluta a sostegno del Meeting di Rimini. È obbligatoria la prenotazione entro il 26 giugno contattando il 320 2939606. Sarà possibile sostenere la manifestazione anche con una donazione libera: ai donatori verrà offerta in omaggio una bottiglia di vino del territorio, segno del legame tra cultura e identità locale.
Nato nel 1980 dall’intuizione di un gruppo di amici di Rimini appassionati all’umano, il Meeting è oggi uno dei più grandi eventi culturali d’Europa. Ogni anno richiama centinaia di migliaia di persone e decine di ospiti internazionali. L’edizione 2026, con la presenza del Santo Padre, si annuncia come un passaggio decisivo per riaffermare che l’uomo è rapporto, e che il suo desiderio di infinito ha cittadinanza nella storia.
Dal Pollino a Rimini, dunque, nel nome di quell’amore che Dante pone all’origine del cosmo. Perché le periferie, quando si mettono in cammino, sanno indicare il centro.
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