Dopo la consegna del Premio Muse versione Estate 2025 assegnato a Donna Concetta Silvia Patrizia Marzano nobile dei Duchi di Sessa per il suo alto impegno per la promozione della cultura a livello nazionale, la nota associazione culturale calabrese il Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria, inaugura il suo secondo importante evento di stagione.
“La Notte delle Muse…dall’ Area Archeologica Leucopetra di Lazzaro” dichiara il presidente Muse prof. Giuseppe Livoti, nasce dalla proposta effettuata alcuni mesi fa all’assessore alla cultura di Motta San Giovanni dott.ssa Enza Mallamaci. Nella nostra idea il progetto di far aprire in una notte di agosto un sito importante e forse poco conosciuto, che ben custodisce e tutela il Comune di Motta San Giovanni ovvero l’Area Archeologica Leucopetra di Lazzaro. La proposta, ha fatto si che si creasse una attenta sinergia tra un’amministrazione ed un’associazione culturale libera ed indipendente come “Le Muse”.
Livoti ricorda che oggi più che mai è difficile dialogare con le amministrazioni che spesso e volentieri operano una mercificazione della cultura con sodalizi culturali che a volte poco hanno a che fare con la tutela e la promozione del territorio disinteressatamente. Grande accoglienza dunque dell’amministrazione che così ha dato la possibilità di creare una serata-evento per domenica 10 agosto che ha per tema le Muse, le nove sorelle, tutte figlie di Zeus e di Mnemosine (la “Memoria”) e la loro guida Apollo. Un modo per ribadire l’importanza delle “muse” nella religione greca poichè esse rappresentavano l’ideale supremo dell’Arte, intesa come verità del “Tutto” ovvero l’«eterna magnificenza del divino». Dunque un luogo magico questo Parco archeologico prossimo al torrente San Vincenzo di Lazzaro, dove scavi recenti hanno riportato alla luce parte di una villa romana: sei stanze, tre delle quali pavimentate con mosaici romani, scenario di un episodio che ricorda come in questa stessa area trovò accoglienza Cicerone, ospite presso la villa romana dell’amico Publio Valerio. Il famoso retore filosofo, dopo la morte violenta di Cesare, temendo per la propria vita, nel 43 a.C. decide di fuggire in Grecia. Mentre è in viaggio per mare una tempesta lo costringe a rifugiarsi a Leucopetra, dove Publio Valerio lo soccorre offrendogli un soggiorno sicuro prima di ripartire. Nelle Lettere ad Attico e nella prima Filippica Cicerone cita la sua permanenza nel luogo, esaltandone l’accoglienza trovata. La serata che partirà dalle ore 21, prevede dopo i saluti istituzionali del sindaco dott. Giovanni Verduci e dell’Assessore Enza Mallamaci, una introduzione della dott.ssa Simona Accardo archeologa, specializzata in didattica e da quest’anno attiva anche nel comune di Motta San Giovanni con attività didattiche e laboratoriali presso l’area archeologica e il Museo Leucopetra. La Accardo che ha condotto, per conto dell’ allora soprintendenza archeologica della Calabria, le campagne di scavo archeologico che hanno riportato alla luce i resti della villa romana e dell’abitato tardoantico oggi visibili nell’area archeologica, sarà presente con la sua Associazione Associazione Rhegion Archeocultura attiva a Reggio Calabria nella valorizzazione dei beni archeologici e culturali. Ed ancora la serata continuerà con un viaggio nel mondo dell’oreficeria magno- greca con le creazioni dell’orafa Wanda Simone che per l’occasione ha creato monili dalle grandi fogge ispirandosi alla natura, all’apotropaico, al senso del religioso, inediti monili che verranno indossati in diversi momenti da ben 12 modelli, ovvero donne ed uomini che provengono dalle tre frazioni del Comune di Motta San Giovanni. Ed ancora momenti di letture teatrali con le attrici Emanuela Barbaro, Clara Condello, Paola Infortuna, Margherita Modafferi che faranno delle proprie incursioni ispirandosi alle Muse, alle divinità femminili della religione greca ed ai loro racconti, ricordando la specializzazione di ciascuna musa nei vari generi, in modo che potessero essere invocate singolarmente per esercitare la loro ispirazione e protezione. Si parlerà di mito e di storia dell’antica Leucopetra con il prof.re Saverio Verduci. L’area archeologica vedrà anche un racconto collegato alla identificazione delle Muse Urania, Polimnia, Calliope, Tersicore, Clio, tra pittura e fotografia con le opere inedite create dalle artiste calabresi Margherita Battaglia, Cristina Benedetto, Patrizia Crupi, Emanuela Lugarà, Grazia Papalia, Francesca Perina, Tina Nicolo’ le quali racconteranno al pubblico le qualità iconografiche ed estetiche del soggetto scelto. Un viaggio che sarà intervallato anche dalla musica della tradizione con la cantante Francesca Anglisano. Una occasione che sarà valorizzazione del luogo e conoscenza della propria identità storico artistica, poiché dopo l’evento sarà possibile visitare gratuitamente il parco con le guide creando così, un ennesimo momento di attrazione per i turisti e gli amanti dell’archeologia in questa calda estate del 2025.
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