“Er Mestiere Der Poeta” ultimo lavoro del Poeta Marazico

“Er Mestiere Der Poeta” di Marazico edito da Longanesi è un libro di poesie infinitamente bello, diverso, che parla di emozioni e situazioni che appartengono a tutti, un libro che fa pensare, riflettere, guardarti dentro, sorridere e ridere.
Un canto dolcissimo e tenero, che non puoi non amare, che ti entra dentro e ti fa innamorare.
Marazico è il nome d’arte di Andrea Reali, poeta romano considerato il Trilussa dei nostri giorni.
Nel 2015 ha creato la pagina Facebook “Marazico” che è diventata virale con il secondo post, una poesia dedicata al sindaco Marino.
Nel 2019 la sua poesia dedicata alla Pecora Elettrica, la libreria romana bruciata dalla criminalità organizzata, è stata affissa da una mano anonima accanto alla saracinesca annerita del locale ed è diventata il simbolo spontaneo della resistenza opposta dal quartiere e dalla città alla deriva del malaffare.
Quindi possiamo benissimo affermare che alcune poesie di Marazico sono anche “di denuncia” .
Su Facebook sono quasi 20.000 la persone che lo seguono.
Questo è il suo primo libro.
Secondo lui il mestiere del poeta è quello di riordinare le parole che sono già dentro il cuore di tutti ,quando nasciamo, ma che con il tempo si sono sparpagliate e confuse, come le tesserine dello “Scarabeo”.
Usando la potenza della rima il poeta prova solo a rimetterle al posto giusto, dando loro nuovamente colore, vita e senso.
O, magari, trovandone uno nuovo, mai immaginato prima.
Le poesie di Marazico, in un romanesco molto potente, messo in rima con metrica perfetta, fanno sognare, scaldano l’anima.
I protagonisti sono, gente comune stritolata dalla crisi, lavoratori, sognatori, amanti infelici, genitori affannati, animali, fontanelle singhiozzanti, antiche statue un po’ imbronciate.
Marazico ha un amico speciale un gabbiano di nome Libero che come lui ama la solitudine e come lui inventa poesie. Inventa doni per l’anima.
Doni che emozionano fino alle lacrime:“ L’hai letta e t’è salita l’emozione./ Hai inteso dentro all’occhi, inaspettato,/ formasse lentamente un luccicone/che de nascosto poi te sei asciugato./E a lei che se n’è accorta,pè pudore, hai detto:< >/Quanno l’incontri è sempre nà magia:/te lascia senza fiato la poesia”.
In questo tempo di false speranze e attese disattese, di paura e dolore, di scristianizzazione e falsi profeti, la poesia può rappresentare una luce di speranza e magia.
Per questo consiglio a tutti la lettura di questo libro perché come dice Marazico in una sua poesia: ”Io leggo perché a volte in un istante,/in fonno ad una pagina sbiadita,/ ce poi trovà nascosto quer diamante/ che po’ cambià pè sempre la tua vita/.
Caterina Sorbara