• Home »
  • News Calabria »
  • Focus sugli esami di stato il ciclo 2024: 5700 i candidati Reggini al conseguimento della maximaturita’

Focus sugli esami di stato il ciclo 2024: 5700 i candidati Reggini al conseguimento della maximaturita’

Le vacanze per i 73.300  studenti reggini sono ,dunque, iniziate già da sabato 9 u.s. con l’ultimo suono di campanella. Ma non per tutti. A sospirare ancora fino al 29 giugno saranno i novemila e ottocento piccoli allievi della scuola dell’infanzia che termineranno la loro attività solo sabato 29 giugno p.v. Insieme a loro suderanno le proverbiali sette camicie i cinquemila allievi delle scuole media inferiori che , a termine del loro ciclo di studi, in questi giorni sono impegnati a conquistare la loro minimaturità. Gli esami per loro dovranno concludersi entro la fine del mese.

Mentre sta per entrare nel vivo la maturità 2024 per gli studenti delle quinte superiori , alle prese con le ultime ripetizioni, in attesa di affrontare mercoledì 19 giugno la prima prova ,quella d’italiano, la madre di tutte le prove.

La maximaturità ha iniziato quest’anno il suo secondo secolo di vita. L’esame di Stato,infatti, compie 101 anni di vita, passando attraverso varie riforme e rifacimenti, non ultime quelle dettate dalle recente pandemia. Ma già dall’anno scorso si è tornati alla formula tradizionale.

E cioè:la commissione d’esame mista con tre membri interni e tre esterni, oltre al presidente anch’egli proveniente da altra scuola.

Saranno due le prove scritte a carattere nazionale,decise cioè dal Ministero dell’Istruzione e un colloquio.

Come già previsto per lo scorso anno, infatti, lo svolgimento delle prove INVALSI è requisito di ammissione all’esame, sebbene i risultati delle prove standardizzate non influiranno sugli esiti dell’Esame di Stato. Lo svolgimento dei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per L’orientamento), invece, in deroga alla norma, non costituirà requisito di ammissione all’esame, ma sarà comunque oggetto del colloquio.

Il calendario delle prove scritte

 

Si comincia mercoledì 21 giugno 2023 alle 8:30 con la prima prova scritta.

Serve ad accertare sia la padronanza della lingua italiana sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.
Si svolge con modalità identiche in tutti gli istituti e ha una durata massima di sei ore.
I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse: il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi.
La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.

Il giorno dopo, 20 giugno, è prevista la seconda prova scritta. 

La seconda prova si svolge in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica. Essa ha per oggetto una disciplina caratterizzante il corso di studio e deve accertare le conoscenze, le abilità e le competenze riguardanti il profilo educativo culturale e professionale dello studente dello specifico indirizzo.

 

Il colloquio

 

Il colloquio si svolgerà dopo gli scritti e riguarderà anche l’insegnamento trasversale dell’educazione civica.

Si tratterà di un colloquio pluri e interdisciplinare: la commissione valuterà sia la capacità del candidato di cogliere i collegamenti tra le conoscenze acquisite sia il profilo educativo, culturale e professionale dello studente. Prenderà il via da uno spunto iniziale scelto dalla Commissione.

Sarà la fase dell’Esame in cui verrà valorizzato il percorso formativo e di crescita, le competenze, i talenti, la capacità dello studente di elaborare, in una prospettiva pluridisciplinare, i temi più significativi di ciascuna disciplina.

Questi ultimi saranno indicati nel documento del Consiglio di Classe di ciascuno studente.

Nell’ambito del colloquio, il candidato esporrà, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) svolta nel percorso degli studi.

Il colloquio dell’Esame di Stato assumerà un valore orientativo: data la sua dimensione pluridisciplinare, metterà il candidato in condizione di approfondire le discipline a lui più congeniali.

Per tale motivo, la commissione d’esame terrà conto delle informazioni inserite nel Curriculum dello studente: da qui emergeranno, infatti, le esperienze formative del candidato nella scuola e nei vari contesti non formali e informali.

Nella parte del colloquio dedicata ai PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), lo studente potrà evidenziare il significato di tale esperienza in chiave orientativa e, quindi, potrà collegarla con le proprie scelte future (sia che comportino la prosecuzione degli studi sia che prevedano l’inserimento nel mondo del lavoro).

Come si può ben vedere non vi saranno particolari novità rispetto all’anno precedente. Se non una maggiore consapevolezza critica tra docenti e discenti che queste prove non devono essere una verifica delle nozioni conosciute o una prova della capacità di memoria, ma un momento in cui mettere alla prova le capacità sintetiche e quelle critiche. Questo ci si aspetta dall’esame di Stato e non la fiera del nozionismo, una ennesima e centellinata analisi di quanto uno ha appreso e su cui ha fatto interrogazioni e compiti a non finire.

 

 

Il punteggio nelle varie prove e votazione finale,sistema dei crediti

Durante lo scrutinio finale, il consiglio di classe attribuirà il punteggio per il credito maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino a un massimo di quaranta punti: dodici punti per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno.

La valutazione del comportamento contribuirà alla determinazione del credito scolastico.

massimo 40 punti per il credito scolastico

massimo 20 punti per il primo scritto

massimo 20 punti per il secondo scritto

massimo 20 punti per il colloquio

La commissione potrà assegnare fino a 5 punti di “bonus” per chi ne avrà diritto. Dalla somma di tutti questi punti si otterrà il voto finale dell’Esame.

Il punteggio massimo sarà di 100, con la possibilità di ottenere la lode, mentre il punteggio minimo per superare l’esame sarà di 60/100.

I numeri di questa edizione 2024

.

La direzione generale dell’Ufficio regionale, con il servizio ispettivo, ha allestito una task force di supporto e vigilanza che sarà operativa su tutti i territori provinciali.

Prima dell’inizio degli esami  i presidenti delle Commissioni d’esame saranno convocati per il tradizionale incontro con gli ispettori tecnici  designati dalla Direzione dell’USR   con il compito di seguire l’andamento dei lavori .L’insediamento delle commissioni e la riunione  17 e 18 giugno.

Secondo quanto previsto dal MIM, la data d’inizio dell’esame orale deve essere decisa dal presidente della commissione durante la riunione plenaria. Considerando che a ogni commissione sono affidate due classi, l’ordine verrà stabilito in base a un sorteggio.
Una volta deciso l’ordine, gli studenti saranno tenuti a presentarsi di fronte alla commissione a seconda della lettera dell’alfabeto estratta a sorte.

 Non potranno essere effettuati più di 5 colloqui al giorno salvo casi particolari o emergenze organizzative.
Nel Reggino, le commissioni sono in tutto 160, presiedute da altrettanti presidenti (tra  dirigenti e  docenti ordinari) e composte da 564  commissari esterni e da 480 interni.

Esamineranno in tutto 5.756 candidati interni, di cui esterni 279.

 

Distribuzione dei candidati tra le principali tipologie di scuole

Prevalenti, come sempre,  risultano i candidati degli istituti tecnici:1.952; seguiti dai licei scientifici:1.444; dai professionali con 1017 interni. A seguire i licei scienze umane con 457 ,  i  licei classici con 426, i licei linguistici con 263 , i licei artistici con 185 interni e 16 nei licei musicali.

 

I controlli

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato una circolare per ribadire le regole da seguire per non rischiare di essere esclusi dalle prove e  di conseguenza bocciati

E’vietato l’utilizzo di cellulari, apparecchiature elettroniche e calcolatrici nelle prove scritte, telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare fotografie

 

Il tradizionale  tam tam di illazioni sulle possibili tracce del tema.

Il tormentone quest’anno è iniziato da un bel po’, soprattutto sulla rete. Pirandello, D’Annunzio Ungaretti, Montale restano come sempre i  favoriti della vigilia. Poi Italo Svevo Italo Calvino e Pascoli. Immancabili poi gli anniversari: dai 100 anni dal caso Matteotti, ai 110 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale, ai 75 anni della Nato, ai 20 anni di Facebook.

Con riferimento alla stringente attualità, poi,sono da considerare  argomenti come lo scontro israelo – palestinese ,la guerra tra Ucraina e la Russia, gli effetti della intelligenza artificiale e le nuove frontiere digitali, la questione di genere e la violenza sulle donne. Ed ancora i diritti umani e i rifugiati, i diritti civili con la protesta delle donne in Iran, il bullismo e la violenza giovanili e la crisi climatica.

 

 

I precedenti sugli esiti della maturità 2023 in Calabria.

La percentuale degli ammessi a sostenere  gli esami di Stato nel 2023  è stata del 96,3%.Mentre dei diplomati è stata del 99,8%.

I diplomati  con voto 60 sono stati il 3,2% ; con voto tra il 61 e il 70 il 19,8% ; tra il 71 e l’80 il 25,4% ; tra l’81 e il 90 il 19,6% ; tra il 91 e il 99 il14,6,% ,con voto 100 l’11,9%. Il 5,6% dei candidati ha conseguito il 100 con la lode. Dal voto 91 in su la Calabria con i suoi candidati ha superato di gran lunga la media nazionale classificandosi al primo posto tra le altre regioni. Con buona pace degli esiti dei test Invalsi nella nostra regione.

 

In tanta confusione gli esami paradossalmente restano l’unico punto fermo.

 

Al netto della confusione di temi e rivendicazioni, è vero che sarebbe sano e per tutti molto rilassante imporre una moratoria al furore riformistico sulla maturità: una sorta di ossessione. Da oltre un trentennio ognuno propone la sua ricetta, chi la vuole togliere, chi ritoccarla, chi renderla più semplice, chi complicarla.  Non c’è ministro dell’Istruzione che voglia  lasciare una sua impronta, sull’esame di Stato: Berlinguer cambiò quasi tutto:  commissioni,  prove, punteggi, e introdusse i crediti; Moratti volle solo membri interni e un presidente esterno; Fioroni tornò alle commissioni miste e ridimensionò i crediti; Gelmini volle per l’ammissione la sufficienza in tutte le materie; Profumo introdusse un sistema criptato per l’invio delle tracce; Giannini pretese che si valorizzasse l’alternanza scuola-lavoro; Fedeli tra l’altro impose le prove Invalsi come criterio di ammissione e corresse il punteggio. Bussetti ha cambiato il numero delle prove scritte e il sistema di voto. Poi arrivo il Covid  ed è andata come è andata e via dicendo.

Insomma la scuola è stata sempre una casa disordinata, un cantiere sempre aperto dove le riforme si succedono una dietro l’altra e l’idea di una scuola che raggiunga un livello di qualità divenendo un ascensore sociale per tutti gli allievi al momento resta un obiettivo lontano.

Pur non di meno è paradossale,  ma l’esame di stato resta l’unico punto fermo che riesce a dare alla scuola una illusione di efficienza,di funzione.

Allora è bene che questa “forma” rimanga rituale fino in fondo, nell’attesa che un nuovo ministro possa riempirla  di un serio contenuto oppure abolirla.

 

 

 

 

Giugno 2024

 

 

                                                                                                     Prof. Guido Leone

                                                                                   già Dirigente Tecnico USR Calabria