Granata(Valle Crati), parere positivo per la realizzazione dell’Hotel Cinquestelle che sarà realizzato su Via Popilia a Cosenza. Nel Mezzogiorno siamo gli unici ad aver istituito il catasto degli scarichi.

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Come è noto dopo l’istituzione del catasto degli scarichi l’autorizzazione del Consorzio Valle Crati è infatti condizione indispensabile per il rilascio del successivo permesso a costruire. «Un riconoscimento, sottolinea Granata, che ribadisce in modo inequivocabile la competenza del Consorzio Valle Crati in materia e il ruolo di garanzia pubblica esercitato sul territorio per assicurare il corretto convogliamento e trattamento dei reflui fognari. La richiesta del Comune di Cosenza  era seguita al ricorso presentato dallo stesso Consorzio – rappresentato dall’avv. Luigi Monaco – contro l’ente municipale e contro la società 3R S.r.l., di Figline Vigliaturo, titolare del progetto dell’hotel, per la mancata acquisizione dell’autorizzazione allo scarico con udienza fissata per il 16 Dicembre 2025. Il catasto degli scarichi delle acque reflue, obbligatorio per legge e gestito a livello regionale tramite i consorzi tra enti locali, rappresenta uno strumento essenziale per una gestione sostenibile e trasparente delle risorse idriche. «Il Consorzio Valle Crati, ricorda il presidente, è l’unico nel Mezzogiorno ad applicarlo concretamente, garantendo un sistema di controllo avanzato e pienamente conforme alle normative ambientali». Dopo la piena collaborazione del comune di Cosenza di concerto con la società 3R s.r.l. che ha fornito tutti gli atti  necessari e dopo una attenta disamina, il Consorzio Valle Crati con atto del 2/12/2025 a firma dell’Ing. Oreste Citrea ha espresso parere positivo preventivo al fine del rilascio del permesso di costruire alla ditta 3R srl, proprietaria dell’immobile situato in Via Popilia – Cosenza, censito a Catasto al foglio di mappa n°9 particella n°1132, 357, 180, 367 e 1091, a condizione che

  • il refluo sia esclusivamente di tipo domestico, art. 74 comma 1 lettera g, DLgs 152/2006 e smi;
  • il refluo abbia concentrazioni inferiori ai limiti fissati dalla colonna B della Tabella 3, allegato V alla Parte III del Dlgs 152/2006 e smi;
  • è severamente vietato lo scarico acque meteoriche di dilavamento, le acque di prima e

seconda pioggia nella pubblica fognatura;

  • è severamente vietato scaricare in pubblica fognatura le acque trattenute durante un evento meteorico nelle vasche di prima pioggia, in quanto possono contenere sostanze pericolose, cancerogene e pericolose per l’ambiente acquatico ai sensi del DLgs 152/2006;
  • è severamente vietato immettere le acque di eventuale processo in pubblica fognatura;
  • con apposita relazione tecnica e documentazione progettuale venga chiarito, prima dell’agibilità, la gestione delle acque meteoriche di dilavamento ed acque di prima/seconda pioggia, art. 113 DLgs 152/2006 e smi;
  • l’allaccio avvenga su pozzetto già esistente sulla rete fognaria consortile, previa richiesta di all’allaccio al Consorzio Valle Crati, prima del deposito della Segnalazione Certificata di Agibilità, ai sensi dell’art. 24 del DPR 380/2001 e smi;
  • il pozzetto di allaccio sia di libero accesso alla Kratos scarl;
  • il collegamento di allaccio nel pozzetto avvenga, previa condivisione e presenza dei tecnici della Kratos scarl, quale concessionaria della rete consortile.

Lo dichiara il Presidente del Consorzio Valle Crati Avv. Maximiliano Granata.

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