Il Museo del Rock incontra Alberto Fortis tra musica e parole

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Ci sono artisti che non si limitano a scrivere canzoni, ma che costruiscono ponti tra epoche e generazioni. Alberto Fortis è uno di questi. Venerdì 12 giugno, alle ore 18, il Museo del Rock di Catanzaro gli apre le sue porte per una serata che promette di non essere solo un incontro con un artista che ha segnato la storia della musica italiana, ma un’occasione per ascoltare da vicino la sua storia e le sue nuove prospettive.

L’appuntamento si intitola “Alberto Fortis, musica e parole”, e già nel titolo c’è tutto: la voce e la storia di un cantautore che ha attraversato il nostro panorama musicale con un songbook che ha sempre trasmesso profonde emozioni.

L’accoglienza del Museo del Rock

A introdurre la serata sarà Piergiorgio Caruso, direttore del Museo, che accoglierà il pubblico con una riflessione che nasce dal cuore del progetto culturale che porta avanti da anni:

«Ospitare Alberto Fortis significa accogliere un pezzo vivo della nostra memoria musicale. Ma soprattutto significa incontrare un artista che continua a cambiare, mettendosi continuamente in gioco. È questo che rende la sua presenza così preziosa per il Museo del Rock e per la città».

Un dialogo tra musica e vita

Dopo l’introduzione, Fortis dialogherà con il giornalista Franco Schipani, ripercorrendo una carriera che ha lasciato segni profondi. Gli esordi folgoranti, gli incontri che lo hanno accompagnato, le collaborazioni internazionali e le scelte artistiche che lo hanno reso una voce libera e riconoscibile, non saranno solo un racconto: Alberto Fortis porterà con sé anche la sua musica, eseguendo alcuni brani che hanno segnato il suo percorso e anticipando lo spirito del suo nuovo progetto.

Un anno di rinascita creativa

Perché il 2026 è un anno speciale: un nuovo album di inediti, “Sentimental city”, un tour che attraverserà l’Italia, un libro che aggiunge un nuovo tassello alla sua produzione letteraria. È un momento di rinascita creativa. E poterlo ascoltare da vicino, in un luogo come il Museo del Rock, significa entrare nella sua “città sentimentale” con discrezione e con la certezza di aver conosciuto ancor di più Alberto Fortis, artista e uomo.

 

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