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Il Premio Muse Lella Golfo fa un appello alla Regione Calabria per aprire una struttura per le donne vittime di violenza

L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria con Notturni delle Muse edizione 2022 ha tenuto il secondo appuntamento presso lo storico Cortile delle Muse che ha ospitato la cerimonia di consegna del Premio Estate 2022. «Un altro momento importante dichiara Giuseppe Livoti – presidente da 22 anni della nota associazione: dopo la prestigiosa consegna al dott. Giuseppe Garrisi presidente nazionale Adisco che ha coinvolto con la sua venuta a Reggio Calabria, l’intero mondo scientifico calabrese, ritorniamo ora con un altro importante personaggio che ha le sue radici e storia ben salde nella Calabria vera ed autentica. Ai “Notturni delle Muse – edizione 2022 – Fatti, persone e personaggi”, la consegna del Premio Nazionale Muse a Lella Golfo presidente della Fondazione Marisa Bellisario. L’onorevole Tilde Minasi ha aperto la manifestazione ribadendo come “Le Muse” ancora una volta rappresentino in Calabria un atto di coraggio, poiché sempre liberi e in autogestione in 22 anni di attività hanno caratterizzato un nuovo modo di fare cultura rinnovando anche il dialogo con il pubblico e la scelta di Lella Golfo fa proprio capire come il premio ha una ragione di senso importante soprattutto se valorizza una donna che ha fatto tanto per le donne.
Una serata ricca di momenti e di buoni sentimenti nel gremito Cortile delle Muse che ha visto anche la presenza del sindaco di Cariati Filomena Greco. Un mix di arte, moda e letteratura prima della cerimonia di consegna del premio. Apriamo con un ricordo ha ribadito Livoti, non potevamo non omaggiare ad un mese dalla sua dipartita il grande Ettore Pensabene mente identitaria della Calabria per il teatro sin dagli anni ’70 anche in seguito all’incontro professionalmente importante con Lillo Chilà, personalità che hanno dato tanto alla cultura italiana ed al mondo dello spettacolo teatrale come attesta oggi la prestigiosa rassegna nazionale di Catona Teatro. Per l’occasione il figlio Luca Pensabene insieme all’attrice Maria Marino hanno recitato “Colapesce e Filomena” scritto da Ettore grande appassionato di miti e leggende alla scoperta del mondo femminile, in dialetto arcaico. Ed ancora un mix di fashion style con la stilista del cappello Ketty Turano, la quale ha realizzato per l’occasione dei look che identificano le donne nel loro ambiente lavorativo tra colori fluo e composizioni, in una visione storica ed al tempo stesso comtemporanea. Ed ancora letture intrerpretavive collegate all’essere donne oggi con il supporto attivo e fattivo delle attrici Clara Condello ed Emanuela Barbaro.
Una manifestazione all’insegna della riscoperta di cio’ che ha realizzato, di cio’ che è stato fatto per il mondo femminile e di quello che sarà nei prossimi anni, ha visto la Golfo protagonista di una confidenziale conversazione tenuta con classe ed eleganza ufficializzando al pubblico il suo prossimo sogno. Ho proposto informalmente e piu’ volte al presidente Occhiuto, dice, la possibilità di dare definitivamente una vita diversa alle donne che subiscono violenza. Con la Fondazione Bellisario la mia proposta che rendo istituzionale stasera alle Muse, comunico alla stampa, alla tv, alla politica, alla gente comune, di voler aprire all’interno di una bene confiscato dalla mafia, in Calabria, un centro in cui le donne in difficoltà e/o vittime di violenza dopo la denuncia non ritornino nel loro luogo di appartenenza ma, siano protette e sostenute anche con l’apprendimento di attività lavorative ed artigianali, creando, così, uno scudo a lungo termine fino a quando la donna non abbia superato i suoi traumi anche psicologici, lontana anche dal posto in cui ha vissuto violenze. Ho dato tanto alle donne – ha continuato la Golfo- basti pensare in tempi non sospetti i corsi professionali tenuti per le donne Afghane: andai personalmente io a prenderle -dice la Golfo- ne volevo 100 ne trovai 60. Oggi mi spiace che la comunicazione non si ricordi anche di me come donna che è stata la prima, in Europa a portare aiuti attivi e fattivi in Ucraina all’indomani dello scoppio della guerra. Il Premio Muse, in questo periodo e contesto, mi inorgoglise perché parte dalla mia terra che non ho mai dimenticato ed a volte il proprio territorio si dimentica di coloro i quali hanno fatto qualcosa per rianimarlo e per questo ringrazio il presidente Livoti ed il direttivo. La Fondazione che presiedo è un network di energie e competenze, una lobby del merito, una rete di dialogo e confronto, un gruppo solidale e unito, che condivide attività e iniziative per costruire un Paese a misura di donne e di crescita. Un progetto dedicato alle donne, network dalla capacità di cogliere sempre il senso del presente, intraprendendo battaglie per il merito con estrema concretezza. Il coraggio di osare, la sfida perché le donne raggiungessero i vertici ma anche perché diventassero autentiche protagoniste delle loro professioni e delle loro vite è stato il faro che ha illuminato il cammino della Fondazione. Se oggi le donne sono sempre più presenti nei gangli vitali del sistema economico e politico, in Italia come in Europa, il merito non è solo dei loro talenti finalmente riconosciuti ma anche di associazioni come la Fondazione Bellisario che hanno lavorato con serietà e dedizione per quest’obiettivo fondamentale». Il 28 giugno 2011, il Parlamento italiano approvava la legge Golfo Mosca, che imponeva quote di genere nei consigli di amministrazione e collegi sindacali delle società quotate in Italia: questa la mia vittoria con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 12 agosto 2011, mentre oggi il Parlamento Europeo sta analizzandola proprio per attivarla in tutta Europa. Dunque un premio che arriva in un momento importante della mia vita.