KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL 2026, 28ª EDIZIONE UN’EDIZIONE NEL SEGNO DI ANGELO FRAMMARTINO E DELLA PACE

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Caulonia, 16 giugno 2026 — Il Comune di Caulonia annuncia ufficialmente il tema
della 28ª edizione del Kaulonia Tarantella Festival, la manifestazione dedicata alla
musica popolare calabrese che ogni anno, nel mese di agosto, trasforma il cuore del
paese jonico in un grande palcoscenico a cielo aperto tra piazza Mese e il borgo
medievale: il tema del KTF 2026 sarà la Pace.
Una scelta non soltanto culturale, ma profondamente politica e civile, che affonda le
radici nell’identità più autentica di Caulonia e si nutre del ricordo di un figlio di questa
terra: Angelo Frammartino.
Era il 10 agosto 2006, 20 anni fa, quando Angelo Frammartino, giovane volontario di
appena ventiquattro anni con radici profonde a Caulonia, veniva ucciso a
Gerusalemme. Si trovava lì come volontario in un campo estivo dedicato ai bambini,
prime e più indifese vittime di qualsiasi guerra. Angelo era partito per quel Medio
Oriente martoriato mosso dalla convinzione che fosse possibile costruire percorsi di
pace e di dialogo tra popoli apparentemente lontani. Portava nel cuore i valori della
nonviolenza, della solidarietà e del dialogo interculturale. Portava nel sangue il Sud di
questa Calabria che non cede mai del tutto alla rassegnazione.
Caulonia lo ha ricordato intitolando al suo nome l’Auditorium “Casa della Pace e la
Villa Comunale. La Fondazione Angelo Frammartino ONLUS, costituita nel 2007,
porta avanti i valori per cui egli ha vissuto e per cui è morto. Il Premio Angelo
Frammartino, assegnato ogni anno ad agosto proprio a Caulonia, ha nel corso degli
anni onorato personalità impegnate nella promozione della pace, della legalità, del
dialogo, da Nicola Gratteri a don Luigi Merola, da Fabrizio Gatti ad Antonio Nicaso.
Angelo Frammartino è stato insignito della Medaglia d’oro al merito civile alla
memoria.
Scegliere la Pace come tema del KTF 2026 significa rendere omaggio a tutto questo:
alla sua vita, al suo sacrificio, al messaggio che ha lasciato. Significa fare di questo
festival non solo una kermesse musicale straordinaria, ma un atto collettivo di memoria
e di resistenza civile.
Il Kaulonia Tarantella Festival è oggi uno degli appuntamenti più importanti della
musica popolare in Europa. In ventotto anni di storia ha portato a Caulonia artisti
straordinari, migliaia di visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo, e ha saputo
costruire intorno alla tarantella calabrese un’aura di autenticità e innovazione che pochi
festival al mondo possono vantare. Il KTF non è mai stato soltanto un cartellone di
concerti, è stato una scuola di memoria, un laboratorio di identità, un incontro tra
generazioni e culture diverse che trovano nella musica popolare il loro linguaggio
comune. Il KTF è motore di sviluppo turistico per tutta la Locride, vetrina della
Calabria più autentica, e presidio culturale di un territorio che non smette di credere
nel proprio futuro.
La scelta del tema della Pace non è casuale né retorica. Caulonia ha intrecciato con
questo valore un legame che va ben oltre le dichiarazioni d’intenti. È una comunità che
sa che la pace non è assenza di conflitto, ma costruzione quotidiana di relazioni, diritti
e dignità.
Per questo, il KTF 2026 sarà un festival che parlerà di pace in modo concreto e non
consolatorio. Parlerà di pace mentre il mondo brucia. Parlerà di pace mentre si contano
i morti.
Non siamo ingenui. Scegliamo il tema della Pace in un momento in cui il mondo
sembra aver smarrito ogni bussola di diritto internazionale e di civiltà. Mentre
scriviamo questo comunicato, Gaza è sotto le macerie. Il popolo palestinese, donne,
bambini, anziani, medici, giornalisti, subisce una campagna militare che le istituzioni
internazionali più autorevoli qualificano come genocidio: decine di migliaia di civili
uccisi, un intero sistema sanitario raso al suolo, un popolo privato di acqua, cibo e
futuro. Davanti a tutto questo, il silenzio sarebbe complicità.
E mentre l’Europa fa ancora i conti con la guerra in Ucraina, altra tragedia di un ordine
internazionale che ha smesso di funzionare, il Medio Oriente è stato ulteriormente
destabilizzato dall’attacco militare statunitense contro l’Iran, un’escalation insensata e
pericolosa che rischia di trascinare l’intera regione verso conseguenze imprevedibili.
La politica della forza, la logica delle armi, il primato della violenza sui diritti, sono
queste le forze oscure che Angelo Frammartino ha scelto di combattere con il corpo,
andando in quei luoghi difficili dove i bambini avevano più bisogno di adulti capaci di
ascoltare che di soldati.
Il Kaulonia Tarantella Festival 2026 vuole essere, in questo contesto, un atto di
resistenza culturale. La tarantella non è un ballo innocente: è una danza di
trasformazione, che nasce dal veleno e cerca la guarigione. Portarla in piazza sotto il
segno della Pace significa dire che i popoli possono incontrarsi, che la musica abbatte
i muri che la politica erige, che la vita è più forte della guerra.
Il Sindaco Francesco Cagliuso ha sottolineato come questa scelta sia il frutto di una
riflessione profonda: “Il KTF ha sempre saputo interpretare il tempo in cui nasce.
Questo è un tempo che chiede alla cultura di schierarsi in difesa dei valori
fondamentali: la vita, la dignità, i diritti dei popoli. Dedicare questa edizione alla Pace
e alla memoria di Angelo Frammartino è il modo più onesto che abbiamo trovato per
restare fedeli alla migliore tradizione di Caulonia.”
Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Giovanni Maiolo ha aggiunto: “Angelo
Frammartino era un ragazzo di Caulonia andato nel mondo a costruire pace con le mani
nude. È stato ucciso a Gerusalemme il 10 agosto 2006, mentre lavorava con i bambini.
Oggi quella stessa Gerusalemme, quella stessa terra, è al centro di una tragedia che ci
spezza il cuore ogni giorno. Dedicare a lui questo festival significa non dimenticare,
ma anche non rassegnarsi. Ringrazio l’intera amministrazione comunale per avere
voluto dedicare il festival ad Angelo, nel ventennale della sua prematura scomparsa.
Caulonia ha sempre saputo che la cultura è una forma di resistenza. Il KTF 2026 lo
sarà in modo esplicito.”
L’Assessore allo Spettacolo Antonella Ierace ha commentato: “Siamo orgogliosi di
presentare un’edizione che non si limita all’intrattenimento, ma sceglie di dare al
festival una dimensione civile e umana. La musica popolare nasce dal popolo e parla
al popolo: e il popolo, in tutto il mondo, vuole la pace. Tra le novità più significative di
questa edizione vi è l’avvio di un percorso di collaborazione con il Conservatorio “P. I.
Tchaikovsky” di Nocera Terinese, finalizzato alla costruzione di una sinergia stabile
nell’ambito della formazione musicale, per fare sì che il Ktf non sia solo l’evento estivo
di Piazza Mese”.
“L’obiettivo – ha aggiunto Mimmo Cavallaro, icona del festival – è quello di sviluppare
una programmazione condivisa per la gestione dei corsi e delle attività didattiche,
ampliando le opportunità formative e garantendo una presenza qualificata anche in altri
periodi dell’anno. Questa collaborazione rappresenta un importante investimento
culturale per il territorio, volto a rafforzare l’offerta educativa e a creare nuove
occasioni di crescita artistica per studenti, giovani musicisti e appassionati.”
“Ci sono persone che, anche dopo la loro scomparsa, continuano ad abitare i luoghi che
hanno amato – ha dichiarato l’assessore Maria Campisi – Angelo Frammartino è una
di queste. Angelo amava profondamente Caulonia, la portava dentro di sé ovunque
andasse. Tornava ogni estate per ritrovare il mare, i colori del nostro paesaggio, le pietre
del centro storico, i volti e le storie di una comunità che sentiva parte di sé. In questi
luoghi trovava le sue radici, la sua forza, il senso più autentico dell’amicizia e
dell’appartenenza. Forse è anche da questa terra che aveva imparato il valore
dell’incontro, della spontaneità, della generosità, dell’accoglienza e della solidarietà.
Quegli stessi valori che lo portarono a Gerusalemme, tra i bambini e gli ultimi, in una
missione di pace vissuta non come un ideale astratto, ma come una scelta concreta di
vita. Angelo ci ha lasciato troppo presto, a soli 24 anni. Ma il suo esempio continua a
parlarci con una forza straordinaria. Ci ricorda che la pace non è una parola da
pronunciare nelle occasioni solenni, ma una responsabilità quotidiana. Ci insegna che
si può appartenere profondamente alla propria terra senza chiudersi al mondo, e che si
può guardare al mondo intero senza dimenticare mai da dove si viene. Per questo il
Kaulonia Tarantella Festival dedicato alla Pace trova nella sua memoria il suo
significato più vero. Perché Angelo appartiene alla storia di Caulonia, ma anche al suo
futuro. E perché il suo sogno di un’umanità più giusta, capace di dialogo e fraternità,
continua a camminare tra queste strade, a guardare questo mare e a vivere nel cuore
della nostra gente”.
Il programma dettagliato del Kaulonia Tarantella Festival 2026 verrà comunicato nelle
prossime settimane. La manifestazione si svolgerà, come da tradizione, nel mese di
agosto a Caulonia, nell’area di piazza Mese e nel centro storico del paese. Il KTF è
organizzato dal Comune di Caulonia con il sostegno della Regione Calabria e della
Città Metropolitana di Reggio Calabria.
L’amministrazione comunale di Caulonia

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