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La lettera di Falcomata’ alla sacal e’ giusta. La societa’ operi nell’interesse dei lavoratori e dei calabresi

La lettera inviata al Presidente De Metrio ed ai soci della Sacal dal Sindaco della Città metropolitana Giuseppe Falcomatà è importante ed utile perché cristallizza con un atto concreto la volontà, già espressa di recente da dichiarazioni stampa, di entrare nella compagine societaria.

Questa decisione va sostenuta per diverse ragioni. La prima perché rafforza la presenza pubblica, non tanto per l’importante dichiarata sottoscrizione di quote da parte della città metropolitana per 2 milioni di euro, ma perché sarebbe insensato tenere fuori dalla gestione del sistema aeroportuale la più grande e popolosa città calabrese e non solo nell’interesse dello scalo dello Stretto. La seconda ragione risiede nella “crisi di liquidità” dichiarata da Sacal che nel lungo periodo avrà sempre più necessità di un maggior numero di soci pubblici in grado di garantirne stabilità, di indirizzarne la gestione, di rispondere alle diverse e peculiari esigenze dei tre scali calabresi, senza alcuna deriva campanilista: Lamezia è lo scalo centrale della Regione con la sua vocazione internazionale; Reggio trae la sua forza dal rapporto con Messina e la sua provincia; Crotone risponde alle esigenze di mobilità di un territorio isolato. La terza ragione sta nel fatto che la Sacal non è stata obbligata da nessuno a partecipare alla gara per la gestione tentennale dei due scali, ma al contrario è stata una scelta aziendale tesa appunto a gestire l’intero sistema aeroportuale calabrese. E semmai dovrebbe dire ai calabresi perché il piano industriale presentato all’atto dell’aggiudicazione non è stato mai applicato.

Però il punto centrale, che emerge anche dalla lettera di Falcomatà, è senza dubbio la mancata presentazione del nuovo Piano industriale approvato già dal mese di marzo e di cui pochi fortunati ne sono in possesso. Di recente, alla nostra ennesima richiesta, ci è stato risposto che il Piano industriale sarà presentato “al momento opportuno”. Ma non si è mai vista alcuna azienda seria che tiene in standby il piano industriale approvato ormai da sei mesi! La Sacal avrebbe dovuto consegnarlo ai sindacati e ascoltare le loro osservazioni, avrebbe dovuto presentarlo ai Comuni di Lamezia, Reggio e Crotone, agli altri enti locali per ascoltare le necessità di amministrazioni che rappresentano la comunità calabrese. Invece no. Ci sarà un “momento opportuno” che sicuramente coinciderà con la campagna elettorale per farne un “grande evento”. Piuttosto, è necessario rispondere alle molteplici richieste: si consegni il Piano industriale subito, in questo mese di agosto, ai sindacati, agli enti locali, a tutti coloro che ne hanno un legittimo interesse e si ascoltino le loro esigenze. Questo management sta dimostrando tutta la propria fragilità e debolezza a cominciare dal pessimo stato delle relazioni sindacali, dalle politiche occupazionali, dalle esternalizzazioni. La Sacal cambi presto modo di agire. Lo faccia nel suo stesso interesse, oltre che per quello dei lavoratori e dei calabresi.

 

 

Segretario regionale

Filt-Cgil Calabria