“La valle del Tempo”. Il racconto che sfida i confini della realtà

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“La valle del Tempo”, l’ultima opera di Andrea Dell’Orbo – pubblicata nella collana “Altre Frontiere – Britannia” dell’Aletti Editore – è un racconto che fonde la rigorosa complessità della fisica moderna con l’introspezione più profonda, offrendo una riflessione inedita sul legame tra genio e fragilità esistenziale. «Il libro – spiega l’autore, alpinista cantautore nato a Roma ma di origine carnica – nasce dall’idea che una donna bella e affascinante quasi mai è davvero appagata e felice. Che qualsiasi altro valore, oltre l’avvenenza fisica, non sia un sicuro lasciapassare per la serenità e la personale sicurezza. Artisti, scienziati, inventori e personaggi di alto talento, tutti prima o poi inciamperanno in questa fatale contraddizione». Il protagonista è un fisico esperto in teoria dei quanti e applicazioni spazio-temporali, che vive nel costante terrore di un rapimento. Convinto che potenze straniere vogliano usufruire delle sue eccezionali scoperte, tra l’altro non solo per pacifici intenti e sano progresso, lo scienziato sceglie l’autoisolamento in un rifugio tecnologicamente inespugnabile. Tuttavia, scopre una verità sconcertante: le sue invenzioni più rivoluzionarie sono già presenti nella semplice quotidianità e i nemici peggiori, a volte, sono proprio quelli più inaspettati e vicini. L’opera si distingue per una struttura audace in cui due archi narrativi si intrecciano costantemente. Dell’Orbo trasforma il flashback da semplice espediente stilistico a strumento utilizzato dal protagonista-narratore: scavare nel passato non è un esercizio di memoria, ma una necessità di sopravvivenza.

L’autore esplora come la genialità si accompagni, spesso, a una profonda vulnerabilità. «Nessuno dei due aspetti del carattere del protagonista può emergere più dell’altro. Essi – afferma – viaggiano comunque insieme, perché la genialità implica di per sé una differenza». Al centro di tutto vi è il delicato equilibrio dello spazio-tempo, una bilancia che sorregge l’armonia dell’universo e, allo stesso modo, la stabilità dell’anima umana. «La natura del tempo è intrinsecamente legata allo spazio. Una natura, quindi, che non possiede una precisione assoluta ma nemmeno potrà rivelarsi soggettiva e sfuggente». In un’ottica di diffusione globale, il testo si avvale della traduzione in lingua inglese, realizzata in collaborazione con l’Istituto di Alti Studi Linguistici Carlo Bo: «Naturalmente è una buona occasione per diffondere meglio il mio racconto – commenta l’autore».

L’opera “La valle del Tempo”, disponibile anche nella versione e-book, è stata in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio 2026. «E’ un’ulteriore opportunità per diffondere un’opera – conclude Andrea Dell’Orbo – per mezzo di un canale che non esclude mai il contatto diretto tra le persone e il libro». Il racconto diventa così un ponte con il lettore: senza la pretesa di insegnare nulla, vuole solo farlo sentire meno solo nel percorrere la propria “valle”, e trasmettere umanità. Null’altro».

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